Il sequestro dell’isola ecologica di Vazzano diventa scontro politico

Il gruppo consiliare di minoranza attacca l’amministrazione comunale invitandola ad affrontare diversamente la tematica dei rifiuti

Il gruppo consiliare di minoranza attacca l’amministrazione comunale invitandola ad affrontare diversamente la tematica dei rifiuti

Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

“Non riusciamo a rassegnarci all’idea che la nostra amata Vazzano sia diventata, per colpa grave di chi l’amministra, un posto da evitare. Non riusciamo a rassegnarci all’idea che tutto questo fosse ampiamente prevedibile, fosse stato segnalato e come sempre ignorato da chi poteva e doveva fare qualcosa. La cecità e l’incapacità hanno avuto la meglio”. E’ quanto dichiara il gruppo consiliare di minoranza di “Vazzano Bene comune” riguardo la notizia del “sequestro dell’isola ecologica e del furgone adibito al trasporto, ennesimo episodio – sostengono – di cattiva amministrazione che si registra nella nostra comunità che va ad aggiungersi alla diminuzione della raccolta differenziata nell’anno 2017 con un aumento dei costi per i cittadini e il mancato inserimento nell’elenco dei Comuni beneficiari di contributo regionale per il potenziamento della raccolta differenziata. Eppure si spendono soldi per uffici di staff che non si sa per fare cosa. Anzi lo si sa e si è capito bene: tutto tranne gli interessi dell’ente. L’unico interesse che l’amministrazione ha dimostrato in questi mesi in ordine alla problematica dei rifiuti – conclude il gruppo di minoranza – è stato per la costruzione della discarica di Sant’Onofrio. Chissà perché…Che triste destino per la “Vazzano linda e pulita ” di Sharo Gambino”.  LEGGI ANCHE: Caos rifiuti e pericoli per l’ambiente a Vazzano: sequestrata l’isola ecologica

Informazione pubblicitaria

Rifiuti e stoccaggio, sequestrata l’area di località Giannotta a Dasà