Voti al centrodestra, al via il procedimento disciplinare contro i consiglieri Pd di Vibo

Nella prima riunione l’organismo interno al partito, guidato da Sergio Rizzo, ha preso atto della segnalazione pervenuta dal circolo di Arena, paese del candidato alla presidenza della Provincia Schinella

Nella prima riunione l’organismo interno al partito, guidato da Sergio Rizzo, ha preso atto della segnalazione pervenuta dal circolo di Arena, paese del candidato alla presidenza della Provincia Schinella

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Una pausa di riflessione di tre settimane. In mezzo malumori, dichiarazioni al veleno, richieste di epurazione e tentativi di mediazione. Ancora, due conferenze stampa. Una per parte. La prima – quella degli “accusatori” – per marcare il “perimetro delle regole” entro le quali si può essere ancora considerati parte di un soggetto politico. La seconda – quella degli “accusati” – per provare a disinnescare una polveriera ormai surriscaldata. Tentativo generoso, quest’ultimo, che però potrebbe rivelarsi quantomeno inefficace. La Commissione di garanzia della Federazione provinciale del Partito democratico di Vibo Valentia ha infatti avviato il procedimento disciplinare nei confronti dei sei consiglieri comunali dem a Palazzo Luigi Razza che – con la regia dell’ex dirigente Vito Pitaro – in occasione delle ultime elezioni provinciali hanno apertamente sostenuto lo schieramento di centrodestra, contribuendo in maniera sensibile alla vittoria della coalizione imbastita dal senatore di Forza Italia Giuseppe Mangialavori che ha portato all’elezione a presidente del sindaco di Stefanaconi Salvatore Solano. Il procedimento incardinato dall’organismo interno al partito, guidato da Sergio Rizzo, è partito dopo la segnalazione pervenuta al segretario provinciale Enzo Insardà da parte del circolo cittadino di Arena, vale a dire dal paese di provenienza del candidato del Pd Antonino Schinella, sindaco del piccolo centro delle Preserre. In seguito la segreteria di Federazione ha trasmesso la segnalazione, ai sensi dello Statuto e del Codice etico del partito, alla Commissione di garanzia. Quest’ultima si è già riunita in una prima seduta e ha preso atto della documentazione relativa ai consiglieri Pd vibonesi Giovanni Russo (capogruppo), Pasquale Contartese, Giuseppe Cutrullà, Stefania Ursida, Antonia Massaria e Antonino Roschetti. Nei prossimi giorni la commissione procederà alla comunicazione formale agli interessati dell’avvio del procedimento e, una volta acquisite eventuali controdeduzioni nei termini previsti, procederà applicando le “sanzioni” contemplate dal regolamento vigente. Non è da escludere che il procedimento, ancora nella fase preliminare, possa concludere il suo iter con l’espulsione dei consiglieri dal partito

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