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Il leader di “Città futura” ribadisce le prerogative della sua proposta elettorale e invita i cittadini a scegliere liberamente. Poi guarda alle Regionali: «Abbiamo interesse a dire la nostra per il territorio»

Il Comune di Mileto e nel riquadro Giordano
Politica

In attesa che in serata nella neo sede di Piazza Pio XII il funzionario giudiziario della Procura della Repubblica di Vibo Valentia Giulio Caserta presenti ufficialmente l’associazione “di coesione sociale” a sostegno della propria candidatura a sindaco di Mileto, a dire la sua sullo scenario politico in vista delle elezioni comunali di fine maggio è oggi l’avvocato Natino Giordano, colui che dopo la sfortunata esperienza della scorsa consiliatura da mesi ha annunciato imperterrito di voler tentare nuovamente la scalata di Palazzo dei normanni. «Quanto consumatosi negli scorsi mesi - afferma a Il Vibonese il presidente di “Città futura” - dimostra che il nostro è un progetto più che mai attuale, che può garantire il vero cambiamento al di là delle “cicale” che si aggirano sulla politica miletese. Rispetto al passato ci stiamo aprendo di più alle frazioni, puntando ad avere maggiore rappresentanza territoriale e a dare un’amministrazione cosciente delle problematiche esistenti. Se i cittadini di Mileto hanno dovuto subire un altro anno di commissariamento, la colpa non è certo nostra. Forti della precedente esperienza riproporremo il nostro progetto, integrato di nuovi termini di confronto a livello programmatico e di partecipazione individuale. Del resto, gli obiettivi che ci eravamo prefissati la volta scorsa rimangono assolutamente validi anche oggi, visto che in questo periodo non c’è stata nessuna risoluzione delle problematiche esistenti». Giordano, a questo punto entra nel merito della questione e spiega quali sono questi scopi. Nello specifico, chiarisce che il suo gruppo mira innanzitutto «a dare amministrazione stabile, in modo da poter portare avanti le iniziative programmate». E, ancora, a creare una maggioranza «che non sia suscettibile di attacchi da parte di alcuno, fondata sui principi di legalità e indirizzata al recupero del territorio partendo dal basso e pensando al quotidiano. Siamo consci che la situazione è grave. I cittadini - prosegue - hanno capito chi sta dalla parte giusta e chi da quella sbagliata. In questo senso chiederemo ancora una volta fiducia alla città, nella consapevolezza di avere a disposizione i mezzi e le capacità per cambiare il territorio. La situazione si è ulteriormente aggravata, così come dimostra il fatto che si è votato alla Provincia e nessun esponente di Mileto si è potuto presentare in virtù della fase di commissariamento. Anche in considerazione di ciò, si spera che questa volta i cittadini non commettano il solito errore di farsi influenzare dal voto familistico, degli amici e dei parenti e che scelgano il vero progetto mettendoci alla prova e permettendoci di dare delle risposte». Il presidente di “Città futura” conclude il suo intervento rimarcando che non si può più sbagliare, «anche perché a novembre si voterà alla Regione e noi abbiamo interesse che Mileto possa dire la sua anche in queste competizioni, non per una questione di acquisizione di potere personale, quanto per una crescita del territorio». 

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