Stefanaconi, previsto un piano straordinario di opere pubbliche da 3,5 milioni

Il sindaco Solano: «Chiudiamo in equilibrio il nostro bilancio tornando a garantire ai cittadini servizi che non si vedevano da anni»

Il sindaco Solano: «Chiudiamo in equilibrio il nostro bilancio tornando a garantire ai cittadini servizi che non si vedevano da anni»

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Il sindaco Solano
Salvatore Solano
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Spinge sull’acceleratore delle opere pubbliche, l’amministrazione comunale di Stefanaconi. E lo fa con un piano straordinario che restituisce un volto nuovo al paese. È proprio questo, infatti, il pilastro portante del nuovo bilancio di previsione portato all’attenzione del civico consesso. I “numeri” li dà il sindaco Salvatore Solano, che prevede di spendere, nel 2019, circa 3,5 milioni di euro in investimenti. L’ultimo finanziamento è quello ottenuto dal ministero dell’Interno, da 1 milione e 230mila euro, per la ristrutturazione del municipio, al quale si aggiungono i finanziamenti per il Centro sportivo polivalente (150mila euro), efficientamento energetico della pubblica illuminazione (170mila), officiosità idraulica del fosso Maddalena (530mila), adeguamento sismico della scuola media (330mila), costruzione della scuola elementare (550mila), realizzazione di un collegamento stradale e di una piazzetta nella frazione Morsillara (140mila), sistemazione e bitumazione strade (50mila), completamento cimitero nuovo (70mila). Tra gli altri provvedimenti previsti anche l’aumento delle ore da 22 a 30 per gli operai comunali e la stabilizzazione di un Lsu.

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Entusiasta Solano: «In controtendenza rispetto agli altri, noi faremo più dell’anno scorso, senza aumentare le tasse per i cittadini, nonostante la possibilità prevista dalla manovra finanziaria del governo, addirittura mantenendo la riduzione, per l’anno in corso, della Tari del 30%». Scelte che, a detta del sindaco, «seppur apparentemente azzardate trovano sostanza in una nuova visione di sviluppo. È innegabile – continua – che l’evasione fiscale e la riduzione dei trasferimenti dello Stato ci condizionano ma questo ci sprona a mettere in campo uno sforzo amministrativo maggiore, che ad oggi ha dato risultati a dir poco straordinari. È bene ricordare che quando ci siamo insediati tutte le strutture sportive, biblioteca comunale, asilo nido, Villa Elena, Palazzo Carullo, erano chiuse al pubblico. Basti solo ricordare che addirittura il campetto di calcetto “Falcone” di Pajeradi non aveva nemmeno l’impianto elettrico oltre ad essere totalmente abbandonato, mentre il centro sportivo polivalente non aveva l’impianto elettrico a norma. L’idea di politica messa in atto dalla nostra amministrazione non poteva sostenere assolutamente l’impostazione di chi ci ha preceduto, ovvero risparmiare chiudendo tutto, lasciando il nostro paese fermo allo stato di partenza». 

Da quello che si farà a quello che è stato fatto: «Arredo urbano di Piazza della Vittoria, pulizia delle strade e delle zone periferiche, manutenzione della Villa comunale, abbellimento di alcune zone del paese. Poi occorre ricordare l’apertura, dopo oltre 7 anni di fermo, dell’asilo nido comunale e lo spostamento della scuola elementare nel plesso ex call center. Anche questo ha comportato spese impreviste». Ed ancora, le iniziative promosse, tra le quali «Mediterranean food & art festival, Giornata dello sport, vari tornei sportivi, l’Estate Stefanaconese nella villa. Tutte attività che hanno richiesto un ulteriore sforzo economico. Eppure, nonostante tutto, il primo bilancio lo abbiamo chiuso in equilibrio senza traumi per la comunità amministrata, come d’altronde chiudiamo anche il bilancio di previsione 2019».

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