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Il presidente chiede un incontro a Conte, Di Maio e Salvini in occasione del Consiglio dei ministri a Reggio Calabria per discutere della situazione finanziaria dell’ente ed ottenere risorse per riequilibrare il bilancio

Politica

Il presidente della Provincia di Vibo Valentia Salvatore Solano, in vista del consiglio dei ministri che si terrà in Calabria, prende carta e penna e scrive al presidente Giuseppe Conte ed ai ministri Matteo Salvini e Luigi Di Maio. La sua richiesta, in estrema sintesi, è che venga accordato a questo territorio pari trattamento rispetto ad altri che si sono trovati in analoghe situazioni di difficoltà finanziaria (in realtà ben più gravi) e che hanno trovato negli stanziamenti dello Stato una manna dal cielo per ripianare le perdite ed approvare i bilanci.

Nella lettera - indirizzata anche al prefetto di Vibo Valentia Giuseppe Gualtieri, ed alla deputazione parlamentare del Vibonese (Riccardo Tucci, Dalila Nesci, Wanda Ferro, Giuseppe Mangialavori e Silvia Vono) oltre che al presidente dell’Unione Province Michele De Pascale - Solano illustra la «assai delicata» dell’amministrazione provinciale: «Allo stato di dissesto si aggiunge l’assenza di un bilancio stabilmente riequilibrato. Tutte problematiche che la mia amministrazione purtroppo ha ereditato. Oltre a tale rilevazione però, è bene segnalare che ad oggi la Provincia di Vibo Valentia segna un passo diverso rispetto al recente passato, al punto di trovarsi in una sorta di virtuosismo amministrativo, dove le entrate superano le uscite. In effetti, il disavanzo di amministrazione è passato dai 15 milioni di euro al 31/12/2014 ai 10,5 milioni di euro attuali. Ma questo purtroppo non basta per approvare un bilancio stabilmente riequilibrato, senza un intervento da parte di codesto autorevole Governo. Le diverse interlocuzioni con i rappresentati di autorevoli dicasteri, ad oggi, purtroppo non hanno sortito alcuna soluzione. Non è nel mio costume citare precedenti dove il Governo nazionale è intervenuto per evitare il default di alcune amministrazioni comunali e provinciali, ma non posso nemmeno far finta che questo non sia avvenuto». Da qui, la richiesta di un incontro al premier e ai ministri, in occasione del cdm di Reggio Calabria, da svolgersi insieme al prefetto, «al fine di condividere soluzioni percorribili a salvaguardia dell’Ente e del territorio provinciale». Solano, in conclusione, rivolgendosi ai destinatari della lettera si dice «sicuro» che non vorranno «negare un futuro a questa terra».

Lacnews24.it
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