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Tra salti da una parte all’altra, orfani dell’ex sindaco e consiglieri che schierano i parenti: viaggio nell’emiciclo di Palazzo Luigi Razza

Politica

Sono oltre trenta gli amministratori uscenti, tra consiglieri e assessori, che hanno deciso di ripresentarsi alle amministrative del 26 maggio per un nuovo giro sulla giostra di Palazzo Luigi Razza. Una girandola di volti noti che i vibonesi hanno già visto appiccicati sui muri della città e delle frazioni nella campagna elettorale del 2015. Molti di loro, però, hanno cambiato parrocchia, saltando da sinistra a destra e viceversa, usando, per giustificarsi, in alcuni casi il paravento dell’amministrazione asseritamente civica di Elio Costa; in altri casi l’alibi, ormai logoro, della caduta delle ideologie. Alibi dietro il quale alcuni ritengono di potersi camuffare in barba al buon senso. Ma tant’è. Tra coloro che richiederanno la preferenza ci sono anche gli “orfani” dell’ex sindaco-magistrato, quelli che si scagliavano contro i loro colleghi di maggioranza colpevoli di avere affossato una brillante amministrazione, quelli che «io con questa gente non ci voglio stare». E come no. Eccoli là, nello stesso schieramento abiurato pochi mesi fa. Chi non scende direttamente nell’agone, tra gli ex amministratori, contribuirà comunque: c’è chi candida il fratello, c’è chi candida la figlia, c’è chi candida gli amici.

Tenendo presente che l’ufficialità si avrà soltanto a liste presentate, il 27 aprile prossimo, ad oggi le indiscrezioni danno per non candidati ex consiglieri come Giovanni Russo, Antonio Lo Schiavo, Loredana Pilegi e Mariano Piro, tutti dell’opposizione, col fratello di quest’ultimo che potrebbe trovare posto addirittura nella Lega; e Raffaele Arcella, Umberto Buccarelli, Claudia Sarlo, Carmela Valia, Filippo Lo Schiavo della maggioranza, con quest’ultimo che dovrebbe schierare la figlia nella lista di Tonino Daffinà, nella quale finisce anche Gregorio Polistina. Gli altri dovrebbero essere della partita. Tra i “saltatori” ci sono Giuseppe Cutrullà, Pasquale Contartese, Antonella Massaria, Stefania Ursida e Antonino Roschetti, ovvero i pitariani ex Pd transitati in blocco a sostegno di Maria Limardo nella lista Città futura, nella quale trova posto anche Rosanna De Lorenzo. Restano al “loro posto”, ovvero Forza Italia, Giusy Colloca, Rossana Falduto, Pino Muratore, Ivan Servelli, Franco Tedesco e Silvia Riga. In FI potrebbe trovare posto anche Katia Franzè, mentre il suo ex collega di giunta Lorenzo Lombardo è schierato in Forza Porto Santa Venere. Nell’Udc, oltre agli ex assessori Nico Console e Antonio Scuticchio, si dovrebbe collocare anche Elisa Fatelli, fedelissima di Costa fino al giorno della caduta dell’amministrazione; mentre in Fratelli d’Italia, che potrebbe fare il suo debutto a Palazzo, in prima fila ci sono Sabatino Falduto, Antonio Schiavello e Maria Rosaria La Grotta, del "gruppo Pasqua".

Nella coalizione di Stefano Luciano, per due anni parte integrante dell’amministrazione Costa, poi passato all’opposizione, trovano casa proprio pezzi della già minoranza come gli ex Progressisti per Vibo Maria Fiorillo e Rosario Tomaino, che finiranno nella lista Vibo prima di tutto. Con Vibo Unica tutti gli uscenti: Claudia Gioia, Alfredo Lo Bianco, Samantha Mercadante, Angelo Palamara, Giuseppe Policaro. Ed anche Laura Pugliese e Giuseppe Russo, mentre Lorenza Scrugli lascia Luciano per accasarsi nella lista pro-Limardo allestita da Alfonso Grillo.

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