sabato,Giugno 15 2024

Anche a Zambrone si voterà in primavera

Il presidente della Repubblica ha firmato il decreto di scioglimento del consiglio comunale nei tempi prescritti dalla legge.

Anche a Zambrone si voterà in primavera

Manca solo l’ufficialità, ma è ormai certo che nella tornata amministrativa della prossima primavera anche i cittadini di Zambrone saranno chiamati a rinnovare il consiglio comunale. Un civico consesso sospeso dal prefetto di Vibo Valentia, Carmelo Casabona, dopo le dimissioni di sei consiglieri (tre di minoranza e altrettanti di opposizione).

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto di scioglimento il 24 febbraio scorso, ultimo giorno utile (secondo la nuova normativa) per la convocazione dei comizi a giugno. Ricordiamo che la crisi è esplosa all’indomani del decreto con il quale l’ex sindaco, Giovanna Pileggi, ha ritirato le deleghe di assessore a Carlo Muggeri (per possibili conflitti d’interesse) e a Pasquale Tripodi (un cui parente è stato condannato nell’ambito del processo “Dinasty” contro il clan Mancuso di Limbadi).

Una decisione presa senza prima avvisare i destinatari del provvedimento. Da qui la decisione degli stessi, a cui si è aggiunto il collega di gruppo Giacomo Taccone (“per motivi personali”), unitamente agli esponenti della minoranza Corrado L’Andolina, Marina Grillo e Quintina Vecchio di rassegnare le dimissioni dalla carica facendo così decadere l’intero Consiglio.

Il primo cittadino in un ultimo tentativo di ricucire lo strappo aveva anticipato, di un giorno, i consiglieri, rimettendo il mandato, con l’intento di “recuperare” qualche dissidente per poi ritornare in sella. Una mossa non riuscita.

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