martedì,Giugno 28 2022

Comune di Vibo, passi avanti per i progetti del Decreto Rigenerazione urbana

La giunta, visti gli atti d’obbligo generati nella piattaforma del portale della Direzione centrale della finanza locale, ha autorizzato il sindaco a sottoscrivere ciascuno degli interventi finanziati

Comune di Vibo, passi avanti per i progetti del Decreto Rigenerazione urbana
Una veduta panoramica di Vibo Valentia

«La giunta comunale, prendendo atto degli atti d’obbligo generati nella piattaforma del portale della Direzione centrale della finanza locale, ha autorizzato il sindaco a provvedere alla sottoscrizione per ciascuno degli interventi finanziati al Comune di Vibo Valentia. Si tratta di tredici distinti interventi già approvati e finanziati dal Governo come si evince dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 6 marzo del 2021».

Lo rende noto il primo cittadino del capoluogo Maria Limardo in riferimento, appunto, ai progetti per la Rigenerazione urbana finanziati con 20 milioni di euro. Si tratta di progetti volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano, del tessuto sociale ed ambientale, saranno strategici per la città. [Continua in basso]

«Con venti milioni di euro – aggiunge il sindaco – sarà un’occasione straordinaria, per la nostra città, non solo per l’entità del finanziamento ma, soprattutto, per la forza del progetto, che inaugura un approccio nuovo al disegno dello spazio pubblico, come occasione strategica di rigenerazione urbana, di crescita e di sviluppo, di coesione e inclusione sociale. Il progetto contiene una visione complessiva e strategica realizzando un piano di interventi coerente, sull’intero territorio, dal nucleo storico, alla città diffusa, fino al mare, dove la ricerca dell’identità e la rappresentazione di segni connotanti, materiali e immateriali, tornano protagonisti, e dove la cultura diventa il cardine dello sviluppo. Il progetto, indagando le possibilità di un urbanesimo sostenibile e la ricerca di una nuova policy per le aree marginali del paese, determinerà il superamento del concetto di periferia e l’opportunità di realizzare la città a misura d’uomo, con i nuclei urbani diffusi, che saranno belli e attrezzati e, dunque, funzionali e  – conclude Maria Limardo – capaci di attrarre nuove occasioni di sviluppo e nuove residenzialità».

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