martedì,Maggio 18 2021

Prefettura, Censore (Pd) rompe il silenzio e annuncia l’interessamento del governo

IRROMPE nel dibattito dopo aver a lungo preferito non pronunciarsi, per annunciare che «il governo ha manifestato l’intenzione di aprire una riflessione comune e di procrastinare il provvedimento di riorganizzazione».

Il riferimento è al piano del ministero dell’Interno che, nell’ambito della riforma della Pubblica amministrazione, ha manifestato la volontà di “sopprimere” 23 prefetture in tutta Italia, tra le quali quella di Vibo Valentia. A parlare ora per la prima volta, pubblicamente, della dibattuta questione, è il deputato Pd, Bruno Censore, riferendo tra le altre cose della sua partecipazione al tavolo di lavoro tra tutti i parlamentari provenienti dalle 23 Prefetture a rischio chiusura. «La disarticolazione dell’architettura dello Stato – premette Censore -, appare ovvio, non può prescindere da un’attenta e scrupolosa analisi delle problematiche presenti nei vari territori e, in particolare, in determinate aree geografiche estremamente complesse e disagiate; per questa ragione – specifica il parlamentare serrese -, accolgo con vivo compiacimento l’atteggiamento di apertura dimostrato dal governo che ha aperto la discussione ai rappresentanti delle istituzioni interessate che vivono e conoscono il territorio e che auspicano un repentino cambio di passo rispetto a quella persistente spoliazione di servizi in luoghi, come quello della provincia di Vibo Valentia, caratterizzati da note e annose complessità». Incontro tenutosi giovedì scorso, preludio, secondo quanto riferisce lo stesso esponente democrat di un nuovo tavolo, al quale prenderà parte il ministro per la Semplificazione e la pubblica amministrazione Marianna Madia. Esponente dell’esecutivo che avrebbe «già manifestato, in nome e per conto del governo, l’intenzione di aprire una riflessione comune, tenendo ben presente, tra le altre cose, che la Legge n.124 del 7 agosto 2015, parla abbastanza chiaro, nella parte in cui specifica che la razionalizzazione della rete organizzativa delle Prefetture deve tenere conto di criteri quali, tra gli altri, le caratteristiche del territorio, la presenza di criminalità, le dinamiche socio-economiche e il fenomeno delle immigrazioni sui territori fronte rivieraschi». Insomma, Censore si dice «convinto che sia ancora possibile coniugare l’esigenza di riordino della Pa con soluzioni più razionali e quindi più funzionali per i territori e per questa ragione, tanto per cominciare, chiederemo al governo di procrastinare il provvedimento di riorganizzazione».

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