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Tonnara di Bivona, Scalamogna spiega il futuro della struttura: ecco cosa si farà

L’assessore all’Urbanistica illustra durante i lavori del consiglio comunale l’impegno dell’amministrazione e risponde così a una interrogazione del capogruppo di Azione Stefano Luciano

Tonnara di Bivona, Scalamogna spiega il futuro della struttura: ecco cosa si farà
La Tonnara di Bivona

«La tonnara di Bivona è importantissima. Abbiamo dedicato tutti, sindaco, assessore e ognuno per la sua parte, molto tempo a risolvere la questione della Tonnara di Bivona. Nel ringraziare il consigliere Luciano perché mi dà la possibilità di parlare di questo importante argomento, volevo ricordare anche al consigliere che in alcuni casi ci siamo mossi personalmente per sistemare alcune cose». Così l’assessore all’Urbanistica del Comune di Vibo Valentia Pasquale Scalamogna ha risposto oggi in consiglio comunale a una interrogazione presentata a suo tempo dal capogruppo consiliare di Azione Stefano Luciano finalizzata a conoscere l’impegno dell’amministrazione del capoluogo a favore dell’antica struttura di Bivona, ancora oggi chiusa. [Continua in basso]  

Le tre funzioni che dovrà svolgere la Tonnara

L’assessore Pasquale Scalamogna

«In questa risposta che ho preparato – ha aggiunto l’esponente della giunta – mi sono fermato soltanto sul Piano cronologico di ciò che è stato fatto dall’amministrazione Limardo, mi sono soffermato su quanto è stato compiuto dal 2019 in poi. Ci siamo, dunque, interessati della questione su diversi fronti e prioritariamente per trovare un finanziamento adeguato per intervenire sulla struttura e secondariamente ci siamo attivati per reperire altri fondi che consentissero di poter procedere alla ristrutturazione degli antichi barconi. Dopo varie interlocuzioni con la Regione, con il Ministero e con molti altri soggetti istituzionali, si è arrivati alla conclusione che quella struttura dovrà svolgere tre funzioni: la prima funzione che svolgerà nella parte frontale è quella di diventare il Centro regionale di la promozione e valorizzazione delle aree marine costiere, mentre la seconda funzione sarà quella tipica del Museo. La parte del piano terra più tutto il loggione, dove attualmente sono conservati i barconi, sarà il Museo del Mare e della Pesca e per poter fare qualche manifestazione, visto che c’è una sala convegni e ci sono altri locali che abbiamo pensato di utilizzare come Centro lettura per le Marinate in genere. La terza zona, invece, l’abbiamo riservata al Comune».

Ecco cosa si farà con il milione di euro a disposizione

Con il finanziamento di un milione di euro, la cui convenzione è stata firmata nel dicembre del 2021, l’assessore ha riferito che «si interverrà soltanto sulla parte che sarà dedicata Centro marino e al Museo. Invece, al momento rimane fuori la parte riservata al Comune per le proprie attività, sulla quale parte – ha riferito ancora l’assessore -, grazie ad un piccolo finanziamento all’interno delle attività di “Vibo capitale del libro”, si sta provvedendo a fare una piccola sistemazione in modo tale da partire subito con questo Centro di lettura e per dare la fruibilità di questa sala convegni, che è già completa anche degli arredi. In questi giorni abbiamo fatto un sopraluogo e a breve saranno affidati i lavori. Quindi, dopo una serie di passaggi, al momento siamo nella fase in cui si stanno avviando le procedure per l’affidamento dell’incarico di progettazione. Inoltre – ha concluso Pasquale Scalamogna – con la nuova progettazione auspichiamo di ottenere un ulteriore finanziamento per la ristrutturazione completa di un barcone insieme ad altre piccole cose. Pertanto, l’attenzione dell’amministrazione nei confronti della Tonnara di Bivona è molto alta e che si sta operando affinché la struttura torni al più presto fruibile». 

Soddisfatto il capogruppo di Azione

Dal canto suo, Stefano Luciano, nella sua replica, ha fatto sapere di ritenersi soddisfatto da quanto comunicato dall’assessore di Palazzo Luigi Razza «nella misura in cui le informazioni che avevo richiesto sono state esplicitate nel dettaglio e, dunque, non ho bisogno di aggiungere altro se non l’invito all’amministrazione a cooperare anche e soprattutto nell’ottica dell’interesse generale».

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