martedì,Giugno 28 2022

Fusione dei Comuni, Nicotera spinge e Limbadi apre al confronto ma per Joppolo è no

Dopo che il sindaco Marasco ha gettato l'amo, parlano i colleghi degli altri due centri. Mercuri: «Parliamone e mettiamo da parte il campanilismo». Dato: «Non è il momento, siamo concentrati su altro»

Fusione dei Comuni, Nicotera spinge e Limbadi apre al confronto ma per Joppolo è no
I sindaci di Nicotera, Joppolo e Limbadi: Marasco, Dato e Mercuri

Si è ormai innescato il dibattito sulla fusione dei Comuni di Nicotera, Limbadi e Joppolo. Dopo che il primo cittadino nicoterese Giuseppe Marasco ha rilanciato la proposta di unire i tre centri, fra la popolazione iniziano a delinearsi i favorevoli e i contrari. Sulla bilancia, da una parte i potenziali vantaggi derivanti dall’accorpamento dei servizi e dall’altra il mantenimento di identità e territorialità. Dopo l’amo gettato da Marasco, interpellati, anche i sindaci di Limbadi e Joppolo – Pantaleone Mercuri e Giuseppe Dato – hanno espresso quella che è la loro posizione in merito. [Continua in basso]

Mercuri: «Sì al dibattito»

Il Municipio di Limbadi

«È un’idea ancora in embrione. E al di là del mio parere, è importante cosa ne pensa la gente. Dunque ben venga il dibattito: cittadini, partiti e associazioni ne discutano prima di portare la questione in Consiglio comunale e quindi di attivare l’iter». Lo afferma il sindaco di Limbadi, Pantaleone Mercuri, secondo cui prima di ogni cosa serve «guardarsi intorno» e quindi capire la volontà del «popolo sovrano» (cui spetta l’ultima parola in caso di fusione, tramite referendum) ma anche se ci saranno effettivamente dei vantaggi per la comunità limbadese: «In quel caso saremo aperti. Se può essere una via per migliorare la vita dei nostri paese, ben venga».

Vantaggi che sembrano allettare Mercuri: «Avremmo più di diecimila abitanti, contributi da parte dello Stato, i servizi in generale ne trarrebbero beneficio. Saremmo coinvolti in prima persona nel turismo, dato che non abbiamo uno sbocco sul mare e facciamo parte delle “retrovie”». E sulla questione campanilismo, che potrebbe frenare tutto sul nascere, è lapidario: «È una sciocchezza, va superato, non può essere un ostacolo se c’è la reale possibilità di dare un impulso ai nostri territori». Il sindaco di Limbadi si augura che siano soprattutto i giovani a prendere parte al dibattito e conclude: «Dobbiamo guardare al futuro. Si parla tanto di Europa e noi restiamo fermi al dualismo Limbadi-Nicotera o Limbadi-Joppolo? Non è possibile». [Continua in basso]

Dato: «Non è nella nostra agenda»

Vista su Joppolo

Di tutt’altro avviso invece il sindaco di Joppolo, Giuseppe Dato, che afferma di aver saputo della proposta sulla fusione dei tre Comuni dalla stampa: «Nessuno ancora ci ha coinvolti». Si tratta comunque di un tema che non è nell’agenda della sua amministrazione: «Al momento tutte le nostre forze sono concentrate su altro: stiamo attraversando una gravissima crisi economico-finanziaria, abbiamo approvato un rendiconto con disavanzo di 6 milioni 850mila euro e bisogna capire se dichiarare il dissesto. In più, in questo periodo siamo impegnati con le progettazioni per il Pnrr, peraltro insieme ad altri Comuni come Nicotera». Tra crisi e Pnrr, insomma, non ci sono il tempo né le forze per intraprendere una seria valutazione circa l’opportunità di fondersi ad altri Comuni. «Apprezziamo il pensiero di Marasco, che ci vede insieme a Nicotera e Limbadi, ma per noi al momento è solo una notizia letta sul giornale, che non abbiamo mai affrontato».

Al di là di tutto, comunque, la fusione non convince il sindaco di Joppolo. «Nei nostri territori – dice – c’è un fortissimo attaccamento alle proprie origini, alla propria identità. C’è tanto campanilismo, anche delle stesse frazioni nei confronti del comune. È impensabile catapultare tutti in un’unica realtà». Ma c’è di più: «Riunirsi tutti insieme significherebbe rinunciare ai propri piccoli obiettivi, alla propria territorialità, per fare parte di una realtà maggiore e più complessa in cui verosimilmente sarebbero favoriti gli obiettivi del comune più grande». E dunque Dato si chiede: «Possiamo noi, che ci stiamo impegnando per tentare di risanare l’Ente e abbiamo l’ambizione di valorizzare il nostro territorio, rinunciare a tutto per fare una fusione?». La risposta la ha ed è un no. Il sindaco joppolese, inoltre, è titubante circa i vantaggi che deriverebbero dalla fusione: «Ci sarebbero davvero o resterebbero solo sulla carta? Ad esempio, risparmiamo avendo un solo responsabile dell’ufficio tecnico: ma se oggi fa fatica a badare a un solo Ente, domani come farà con tre?». Dato fa quindi riferimento alla sua precedente esperienza amministrativa: «Già nel 2001 avevamo avviato un’esperienza di fusione dei servizi, ma non abbiamo visto migliorie ed è anche per questo che siamo scettici».

E se, infine, qualcosa da spartire con Nicotera ci sarebbe (ad esempio le scuole, che fanno parte dello stesso Istituto comprensivo), secondo Dato nessun punto in comune c’è invece con Limbadi: «E allora perché dovremmo fonderci con Limbadi e non, ad esempio, con Spilinga, con cui a Monte Poro abbiamo addirittura territori contesi? Sarebbe sicuramente più naturale». Insomma, la strada per la fusione appare tutta in salita.

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