martedì,Giugno 28 2022

Joppolo, l’ex sindaco Mazza risponde a Dato: «Scarica sugli altri la sua incapacità»

La vecchia amministrazione replica alle affermazioni dell'attuale primo cittadino sulla destinazione dei fondi alluvionali e sui conti in rosso del Comune

Joppolo, l’ex sindaco Mazza risponde a Dato: «Scarica sugli altri la sua incapacità»
Il municipio di Joppolo
Carmelo Mazza

«In riferimento a quanto dichiarato dal sindaco all’opposizione in seguito alle interrogazioni della stessa in relazione agli interventi destinati al Comune dopo l’alluvione del giugno 2018, e in particolare riguardo le somme concesse dalla Regione Calabria per i danni alluvionali 2018, che hanno interessato i torrenti Agnone, Pozzo e Valle, ci vediamo costretti a mettere le cose in chiaro. Pur comprendendo, ma non giustificando, l’incapacità del sindaco e della sua squadra di amministrare con efficienza, efficacia ed economicità un Ente che, con grande fatica, eravamo riusciti a mettere sui binari della ripartenza, lui stesso ora cerca di trovare il capro espiatorio scaricando sulla vecchia amministrazione la propria incompetenza nell’amministrare». Così, in una nota, l’ex sindaco Carmelo Mazza e gli ex consiglieri di “Insieme per Ricominciare” rispondono all’attuale primo cittadino riguardo ai lavori effettuati sul torrente Agnone, interessato dall’alluvione del giugno 2018 e da recenti lavori per il ripristino della funzionalità idraulica. [Continua in basso]

Giuseppe Dato

«Quanto affermato del sindaco – scrive Mazza -, il  quale accusa noi e il responsabile dell’ufficio finanziario “di non aver considerato come vincolate le somme destinate ai lavori nei torrenti”, possiamo tranquillamente smentirlo, perché come ribadito dallo stesso responsabile del servizio Vincenzo Larocca, oltre ad essere stati destinati su conto vincolato, i finanziamenti arrivati dalla Regione per i danni dell’alluvione del 2018 sono stati utilizzati per far fronte ad interventi legati alle Convenzioni sottoscritte dall’Ente con la Regione Calabria e non per la copertura di altre spese come vuol far credere. In particolare per i lavori per ripristino funzionalità idraulica del torrente Valle- JOP/C.06, del ripristino viabilità e funzionalità idraulica delle opere d’arte stradali tombini ed attraversamenti ostruiti o insufficienti, in località strada Caroniti-Preitoni – JOP/C.04, per interventi urgenti per la messa in sicurezza impianto di depurazione in località Morte I lotto – JOP/C.07, oltre che per i pagamenti dei compensi dei progettisti dei lavori di ripristino funzionalità idraulica Torrente Agnone e lavori di messa in sicurezza torrente Pozzo JOP/C.03, nonché dei diritti tecnici riconosciuti agli Uffici comunali. In sostanza basterebbe rendicontare alla Regione le cifre già liquidate per far rientrare le somme che ancora il Comune vanta».

Un accenno viene poi fatto ai conti in rosso dell’Ente: «Riguardo l’enorme massa di debito trovata vorremmo ricordare al sindaco Dato che molti di questi debiti, di cui molti fuori bilancio (come lui stesso ha certificato nella relazione di inizio mandato), che con grande responsabilità abbiamo riconosciuto, derivano proprio dalla sua passata amministrazione. Così come sue sono la maggior parte delle anticipazioni di liquidità con Cassa depositi e prestiti». E ancora: «Altra menzogna che rispediamo al mittente è quella dell’anticipazione di tesoreria “sistematicamente non restituita”: la verità è, invece, che il 5 ottobre 2021 (data della fine del nostro mandato) il Comune di Joppolo presentava un saldo e/o disponibilità positivo e non negativo». [Continua in basso]

Mazza risponde poi su un altro punto: «Sui motivi che hanno portato i ritardi nell’invio dei ruoli relativi ai tributi comunali, la domanda dovrebbe essere posta in primis all’attuale responsabile del servizio finanziario e tributi, Giusi Restuccia, che negli ultimi tre anni ha ricoperto il ruolo di responsabile del procedimento proprio dell’area tributi e di conseguenza avrebbe dovuto istruire i ruoli, ed in secundis all’allora responsabile dell’ufficio finanziario, Vincenzo Larocca, che ricordiamo ha continuato ad assumere tale incarico anche nei primi due mesi dell’attuale consiliatura».

«Suggeriamo, comunque, al sindaco – concludono gli ex amministratori -, bravo ad aumentarsi la propria indennità e a scaricare sugli altri le responsabilità di una gestione della cosa pubblica ad oggi inefficiente e a dir poco fallimentare, basta, invero, farsi un giro nelle nostre strade, nei cimiteri e nel territorio in generale, per costatarne abbandono e degrado, e di avere più attenzione verso i servizi ai cittadini e più cura al decoro urbano. Infine, difendiamo la scelta di ricorrere al Piano di riequilibrio, nel tentativo di preservare tutto il territorio, piano di risanamento che la nuova amministrazione avrebbe potuto rimodulare per come stabilito dalla legge, prima di intraprendere la via più facile del dissesto finanziario, la quale sarà la più onerosa per i cittadini, i quali si vedranno tagliati i servizi e lievitati i tributi, ma di sicuro non per l’amministrazione visto l’adeguamento delle indennità del sindaco, degli assessori e del presidente del consiglio, per legge vero, ma a cui si può sempre rinunciare».

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