giovedì,Agosto 18 2022

Serra, l’amministrazione replica a Pino Raffaele: «Ecco i nostri risultati»

Il vicesindaco Rosanna Federico elenca gli obiettivi raggiunti dalla compagine politica: «Proseguiamo la via del cambiamento»

Serra, l’amministrazione replica a Pino Raffaele: «Ecco i nostri risultati»
Il vicesindaco Rosanna Federico

«Vorrei ringraziare quegli ex amministratori nuovamente “In movimento” che, con le loro parole, ci danno l’opportunità di parlare ai serresi con i fatti». Giunge puntuale la replica dell’amministrazione comunale di Serra San Bruno in merito alle dichiarazioni rese da Pino Raffaele. In particolare, a prendere la parola, il vice sindaco Rosanna Federico.  «Qualcuno che ha lasciato nel fango documenti storici e pagine uniche della nostra storia – scrive – parla di cultura. Noi abbiamo dato ai serresi un archivio comunale dove questi documenti, salvati e digitalizzati, sono ora a disposizione in un museo/pinacoteca, prima aperto solo in occasione del taglio del nastro, oggi restituito a nuova vita grazie all’inestimabile patrimonio di opere di Sharo Gambino e alla nuova sede della biblioteca comunale. Qualcuno – poi-parla di tutela dei servizi seduto accanto a chi, per non aver individuato in tempo il personale da utilizzare, ha decretato la chiusura degli uffici del giudice di pace». [Continua in basso]

«Noi – aggiunge l’esponente di maggioranza – lavorando silenziosamente, stiamo consentendo di intravvedere, per l’ospedale, dopo anni di depauperamenti, qualche minima inversione di tendenza. Qualcuno parla poi di diritti dei lavoratori dopo aver tenuto per decenni le vite di decine di lsu e lpu in bilico tra una scadenza e un rinnovo. Questa Amministrazione, dopo trent’anni, li ha stabilizzati tutti, riconoscendo loro la completa parificazione, anche nei tempi dei pagamenti, ai dipendenti storici».

«Poi c’è qualcuna che, pur dovendo conoscere perfettamente per “diretto coinvolgimento familiare”, la situazione dell’Angolo delle Tradizioni, con inspiegabile leggerezza, di fronte ad un provvedimento Commissariale di riacquisizione, parla di casette “rubate”. Noi, dopo anni, abbiamo fatto un regolare avviso pubblico per ridarle in concessione, prevedendo, peraltro, la prelazione per chi quelle casette le ha regolarmente realizzate. C’è poi chi vorrebbe il distacco da Sorical dimenticando di essere stato lì quando questa strada è stata scelta. Noi abbiamo con fatica appena individuato le risorse e dato indirizzo per il potenziamento del serbatoio Castagnari in attesa di fare di più in base agli sviluppi della nuova Autorità idrica regionale». [Continua in basso]

«E ancora, si parla di strutture sportive abbandonate dopo aver speso centinaia di migliaia di euro per una piscina progettata forse per le Maldive o per la tensostruttura della scuola media che non può essere utilizzata né d’inverno e né d’estate. Noi rispondiamo ai cittadini con:

  • un primo intervento già concluso per il risparmio energetico sulla piscina;
  • la messa in funzione, dopo anni, del campo di calcetto di Via Matteotti;
  • i 700.000 euro di finanziamenti ottenuti col bando “sport e periferie”».

E poi, «ci sono le parole dell’ex sindaco Rosi che, dimenticando di aver amministrato per quasi cinque anni, sollecita a noi, dopo un anno e mezzo, l‘approvazione del Psc e, anziché spiegarci come sono stati persi i finanziamenti del Pis Oreste, chiede a noi di recuperarli. Ai serresi rispondiamo che il Psc è tra le nostre priorità e che oltre ad aver recuperato milioni di euro che erano andati persi per i servizi sociali, tanti altri finanziamenti abbiamo ottenuto e, non appena terminate le procedure burocratiche, partiranno i relativi cantieri». Quanto poi alla “formazione amministrativa” di giovani proposta, «sinceramente, non consiglierei a nessuno di seguire la scuola del sindaco Rosi, considerato che dai numeri che dà (1.000.000 di euro annui di incasso dai boschi dimenticando che nel corso di tutto il suo mandato non ne ha incassati nemmeno 200.000) e dalle soluzioni che suggerisce, pare proprio che non abbia scelto quella giusta. Mentre dunque aspettiamo altre occasioni per parlare di altri risultati, continuiamo dritti – conclude Federico – sulla strada del cambiamento».

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