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Vibo, Fusca (Azione): «Consigli comunali convocati sempre più di rado»

Il presidente cittadino del partito sottolinea l’anomala situazione in ordine al funzionamento dell’assise consiliare

Vibo, Fusca (Azione): «Consigli comunali convocati sempre più di rado»
Franco Fusca (Azione)

«C’è sicuramente un’anomalia che riguarda l’attuale amministrazione comunale di Vibo che è oramai sotto gli occhi di tutti e riguarda il funzionamento del consiglio comunale. Ed infatti non si ricordano a memoria, negli ultimi quindici anni, amministrazioni che celebravano così di rado consigli comunali come avviene nel corso di questa consiliatura targata Limardo ed un presidente del consiglio troppo appiattito sul sindaco.
Questo appena indicato è un problema enorme che coinvolge soprattutto i cittadini che dovrebbero avere nel consiglio comunale il loro punto di riferimento, in quanto tale istituzione rappresenta la cinghia di trasmissione di tutti problemi che interessano il territorio». E’ quanto afferma Franco Fusca,  presidente del partito di Azione di Vibo Valentia. [Continua in basso]

L’aula consiliare del Comune di Vibo Valentia e Rino Putrino

«Vibo è una città capoluogo di provincia, dal cui benessere dipende il benessere di tutti i Comuni minori e non è ammissibile che l’organo istituzionale più importante non funzioni o funzioni male. E non solo si convocano pochissimi consigli comunali ma, quando vengono convocati, non sono mai presenti temi che interessano direttamente i problemi della città, ma solo qualche pratica che proviene dagli uffici. Si veda ad esempio, il consiglio convocato per domani che ha un solo punto di discussione all’ordine del giorno che riguarda una società privata e non una pratica di interesse generale.
Ed allora vanno comprese le ragioni di siffatta situazione e le ragioni sono da ricondurre all’estrema debolezza del sindaco, che non ha più i numeri per poter governare e si trova costretta a rifiutare l’idea di andare in consiglio sapendo di rappresentare oramai una minoranza tra i consiglieri. E non solo, quando per necessità i consigli si devono tenere, il sindaco preferisce andare in seconda convocazione sempre per assenza del numero legale necessario per la prima convocazione.

Tale situazione drammatica impedisce all’istituzione più rappresentativa di funzionare ed il sindaco dovrebbe prendere atto di ciò ed assumere le determinazioni consequenziali, piuttosto che rincorrere i singoli consiglieri anche attraverso i vari luogotenenti dei partiti che oramai, con il passare del tempo, hanno perso credibilità per non avere mai mantenuto gli impegni assunti sia all’interno delle varie forze politiche e sia all’esterno nei riguardi dei cittadini, delusi oramai da un’amministrazione fallimentare».

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