Rischio idrogeologico, Costa sposta l’attenzione sul Candrilli

Il letto del torrente che scende verso Portosalvo è seriamente compromesso da rifiuti e detriti accumulatisi nel corso degli anni. «Ad ogni pioggia lì si rischia la tragedia» ha riferito il sindaco minimizzando quanto accaduto in via Parisi: «solo assestamenti». A fine mese previsto un vertice romano sul dissesto a Vibo

Il letto del torrente che scende verso Portosalvo è seriamente compromesso da rifiuti e detriti accumulatisi nel corso degli anni. «Ad ogni pioggia lì si rischia la tragedia» ha riferito il sindaco minimizzando quanto accaduto in via Parisi: «solo assestamenti». A fine mese previsto un vertice romano sul dissesto a Vibo

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Il letto del torrente Candrilli
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Si apre un altro preoccupante fronte in materia di dissesto idrogeologico a Vibo Valentia. Non bastassero le criticità registrate nell’area di via Carlo Parisi, ora è anche la situazione di rischio che incombe sulla frazione Portosalvo a preoccupare, e più precisamente lo stato del torrente Candrilli.

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Il primo cittadino Elio Costa ha cercato di tranquillizzare la popolazione sulla vicenda di via Parisi: «Non ci sono pericoli in quell’area – ha asserito -, nonostante siano visibili buche e dislivelli. Si tratta di un assestamento, come confermato dal capo della Protezione civile regionale Carlo Tansi».

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Costa si è detto invece molto più preoccupato dei rischi legati al Candrilli. «La situazione è allarmante – ha affermato il sindaco -. Nel letto del torrente è stato buttato di tutto. Il rischio alluvione è stato alto in questi giorni, ed è segno che l’emergenza non si è fermata. Quei famosi 23 milioni di euro per la mitigazione del rischio devono arrivare il prima possibile».

Scarti di lavori edilizi, rifiuti ingombranti, dietro tutto questo c’è sempre la mano dell’uomo. Sabato, poi, si sarebbe dovuto tenere un meeting a Roma alla presenza di una rappresentanza della Prociv nazionale, dello stesso Tansi, del presidente della Regione Oliverio e del sindaco Costa.

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«Lo faremo entro fine mese – ha riferito quest’ultimo -, vista la priorità data al terremoto del centro Italia. Nell’incontro spingerò affinché quei soldi arrivino a Vibo, perché sono destinati all’emergenza da anni, successivamente all’alluvione del 2006. Devono essere vincolati, altrimenti finiranno nel calderone della Regione», ha aggiunto.

Il primo cittadino ha poi garantito di aver sollecitato la Regione, segnalando nuovamente le criticità ed il pericolo nel territorio vibonese. Angelo Palamara, consigliere comunale di Vibo Unica e residente a Portosalvo, ha definito l’entità di questo pericolo in questi termini: «Da un’ampiezza di 15 metri in origine si è arrivati a due scarsi, in alcuni tratti anche meno. Quello che è stato fatto al torrente Candrilli è uno scempio perpetrato ai danni della comunità da miserabili criminali che hanno scaricato qualunque cosa e da persone che senza scrupolo hanno occupato parte del letto del torrente», ha detto in uno sfogo.

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Venerdì si è rischiato il disastro, perché l’acqua non defluiva proprio a causa delle ostruzioni presenti lungo il percorso. Nella giornata di sabato si è poi svolto un sopralluogo nell’area, al quale hanno preso parte, oltre a Tansi, anche diversi consiglieri comunali e gli assessori Antonio Scuticchio e Lorenzo Lombardo.

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