domenica,Maggio 19 2024

Sistema bibliotecario vibonese, la politica chiamata a decidere sulle sorti dell’ente

Il tavolo istituzionale è stato convocato dal Comitato di gestione. Sul futuro del polo culturale sono stati invitati a decidere i maggiori rappresentati politici del Vibonese e anche il presidente e il vicepresidente della Giunta Regionale

Sistema bibliotecario vibonese, la politica chiamata a decidere sulle sorti dell’ente
La sede del Sistema bibliotecario vibonese
Fabio Signoretta

«Oltre 35 anni di storia e oltre 90 mila volumi oggi a disposizione dell’utenza. E’ su questo patrimonio che martedì 20 febbraio i rappresentanti politici del territorio saranno chiamati a esprimere la propria posizione sul futuro di questo ente pubblico». E’ quanto fa sapere il presidente uscente del Sistema bibliotecario vibonese, Fabio Signoretta, in relazione alle scelte che dovranno essere adottate per il futuro dell’importante ente culturale di Vibo Valentia. Per la prossima settimana è infatti fissato il tavolo istituzionale, convocato alle ore 16:00, come detto, del 20 febbraio, a Palazzo Santa Chiara, su espressa volontà del Comitato di gestione che ha deciso così di rimandare a data successiva la scelta del nuovo presidente. Per l’occasione sono stati invitati a partecipare al tavolo i due parlamentari vibonesi Giuseppe Mangialavori e Riccardo Tucci, l’europarlamentare Denis Nesci, il presidente e la vicepresidente della Giunta Regionale della Calabria, i consiglieri regionali del vibonese Michele Comito, Antonio Lo Schiavo, Francesco De Nisi e Raffaele Mammoliti, oltre che il presidente della Provincia e i consiglieri provinciali attualmente in carica. A seguito del lavoro di ricostruzione amministrativa e contabile effettuato dal presidente uscente per fine mandato, Fabio Signoretta «è infatti necessario prendere una posizione in merito alle azioni che si vorranno mettere in campo per il futuro di questo ente». Chiaro è stato l’appello lanciato in questo senso dallo stesso Fabio Signoretta nell’ultima Assemblea, quando ha sottolineato come “il lavoro di riordino si sia concluso con il suo mandato e «ora tocca alla politica assumersi la responsabilità di scegliere se sostenere un nuovo corso o se optare per la chiusura. Di sicuro l’unica scelta che non è tollerabile è quella del silenzio». La situazione debitoria del Sbv è consistente e sfiora il milione di euro. Realtà sulla quale, nei giorni scorsi, si è espresso il sindaco Maria Limardo secondo il quale «avviare la liquidazione dell’ente», rappresenterebbe «l’unica strada per far ripartire il Sbv. La situazione economico-finanziaria del Sistema bibliotecario vibonese «impone una presa di coscienza e scelte coraggiose non più procrastinabili – ha già affermato il primo cittadino – poiché la condizione pesantemente debitoria, cristallizzata dall’ultimo consuntivo approvato e comunicata dal presidente uscente Fabio Signoretta, certifica nei fatti l’impossibilità, per il Sistema bibliotecario vibonese, di poter imboccare una strada di concreto risanamento».

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