L’INTERVENTO | Cas nel centro di Vibo, Marasco: «Troppa demagogia a buon mercato»

Per il coordinatore provinciale di Sinistra italiana «la destra cavalca la vicenda solo attraverso slogan che fomentano le paure della gente»

Per il coordinatore provinciale di Sinistra italiana «la destra cavalca la vicenda solo attraverso slogan che fomentano le paure della gente»

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Migranti a Vibo Marina
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E’ difficile intervenire su una questione delicata e complessa qual è quella dei migranti; è difficile farlo senza essere tacciati di buonismo o di essere intellettuali lontani dal “sentire” della gente comune, ma è altrettanto difficile evitare toni demagogici e xenofobi. Toni che purtroppo si sono registrati recentemente a Vibo Valentia e che fanno a pugni con l’animo cristiano e solidale di cui pure la nostra città si può fregiare.

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La vicenda recente è nota a tutti: la presunta istituzione di un Centro accoglienza straordinaria per migranti in una via del centro storico non lontana dal Duomo, che ha destato l’allarme dei cittadini residenti. Diverse forze politiche di destra hanno manifestato vicinanza e ascolto per questi cittadini, anche per tirare per la giacchetta il sindaco e i suoi principali sponsor politici (politici, non civici…) di maggioranza.

Sul merito della questione è persino superfluo entrare: il buon senso dice che quel sito (per il quale comunque qualcuno avrà presentato domanda al ministero) non è indicato per diversi motivi a ospitare un Cas e ciò è stato urlato a sufficienza. Anche troppo, ci sentiamo di dire. Perché stiamo assistendo a un crescendo continuo di toni, un’escalation di concorrenza a destra che non può essere giustificata dalla campagna elettorale alle porte. Prendiamo ad esempio il caso in questione: per chi dovrà votare il cittadino-elettore di via Gioacchino Murat che ha visto “la politica al suo fianco”? Ne ha per tutti i gusti: si va dalla destra che “esprime perplessità”, a quella sovranista e sociale; per proseguire con la destra che rifiuta tutti i “Centri d’Accoglienza che portano degrado e indecenza” o addirittura quella pronta a ergere “barricate contro gli Sprar”. Un imbarazzo della scelta davvero …imbarazzante!

Sono slogan, è vero, che per loro natura non possono sostituire ragionamenti, analisi storiche e socio-economiche e posizioni politiche che le destre hanno e hanno il diritto di esprimere; però a questo punto hanno il dovere di farlo, devono proporre soluzioni democratiche e realistiche! La politica deve stare senz’altro vicina alla gente, ascoltarla, ma anche rassicurarla; non deve fomentarne le paure, come invece è stato fatto in questa vicenda vibonese. E’ difficilissimo per tutti trovare soluzioni a quello che è un grosso problema, nessuno lo nega; però la politica deve dare risposte, anche coraggiose se è necessario.

Sinistra Italiana ritiene che il sistema degli Sprar sia un modello di accoglienza sostenibile e razionale, con un numero ragionevole di migranti per ogni comune, che non vengano lasciati a oziare e ciondolare senza meta e senza scopo (dalla noia all’esasperazione il passo è breve) e che magari possono anche creare qualche posto di lavoro per i giovani del territorio e favorire un’adeguata gestione delle risorse in arrivo dall’Europa; Europa che, è bene ricordarlo, sta lasciando sola l’Italia a gestire questa emergenza nel Mediterraneo e si sta voltando dall’altra parte.

Sappiamo bene che l’emergenza e la “straordinarietà” dell’accoglienza spesso fanno rima con la speculazione economica; su questo siamo pronti a vigilare e, perché no, a condividere qualche presa di posizione contro irregolarità e affari poco chiari proveniente da parti politiche diverse dalla nostra. A patto che ci siano, però; altrimenti alla speculazione economica si aggiungerà la speculazione politica.

*Coordinatore provinciale Sinistra italiana

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