Terremoto politico e amministrativo al Comune di Soriano Calabro in seguito alla decisione del Consiglio dei Ministri che, su input del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, ha deliberato lo scioglimento dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonino De Nardo. È la terza volta in circa vent’anni che accade, l’ultima nel 2022.

De Nardo: «Pressione schiacciante»

Il giorno dopo lo scioglimento, De Nardo ha voluto esporre il suo punto di vista in merito: «In meno di due anni abbiamo vissuto una stagione amministrativa dura, complessa, segnata da una pressione costante e da condizioni spesso estreme, che hanno messo alla prova persone prima ancora che amministratori. Oggi, davanti alla decisione di sciogliere il Consiglio comunale, non si può restare freddi: prevale un sentimento profondo di rammarico, delusione e anche rabbia. Rabbia per come si chiude un percorso che è stato vissuto fino all’ultima energia, con serietà, sacrificio e un senso di responsabilità totale verso la nostra comunità. Abbiamo servito il nostro paese con uno spirito di abnegazione assoluta, senza mai arretrare, senza mai tirarci indietro, senza mai scegliere la via più semplice. Sin dal primo giorno la pressione è stata fortissima e a tratti schiacciante. Amministrare in queste condizioni ha significato reggere tutto: emergenze, difficoltà impreviste, ostacoli continui, decisioni complesse prese spesso sotto tensione, ma sempre con un unico obiettivo davanti agli occhi: il bene della comunità».

De Nardo: «Mai mancata la buona fede»

«Nonostante tutto - continua De Nardo - non abbiamo mai perso la direzione. Il nostro lavoro non è stato solo amministrazione: è stato impegno quotidiano, presenza costante, scelta consapevole di esserci sempre, anche quando sarebbe stato più facile fermarsi. Abbiamo cercato di dare al nostro paese dignità, prospettiva, visione. E se qualcosa non è stato perfetto, lo diciamo senza esitazione: ma mai, nemmeno per un istante, è mancata la buona fede, né l’amore per questa comunità».

Il grazie a tutta la comunità

E infine: «Un ringraziamento profondo e autentico va ai consiglieri di maggioranza. Persone che hanno rappresentato un pilastro reale di questo percorso: non solo per il ruolo istituzionale, ma per il valore umano e professionale che hanno messo a disposizione ogni giorno. Hanno portato competenza, equilibrio, esperienza, ma soprattutto una cosa rara: la capacità di restare saldi anche nei momenti più difficili. Hanno affrontato tutto con dignità, con senso del dovere, con una presenza vera, concreta, mai di facciata. Questo è stato il cuore più solido di tutta l’esperienza amministrativa. Un ringraziamento sincero va anche ai consiglieri di minoranza, per il contributo dato e per quei momenti in cui il confronto è riuscito a diventare dialogo, nell’interesse della comunità. Alla nostra comunità va il grazie più forte. Ai cittadini che non hanno mai fatto mancare vicinanza, sostegno, confronto, anche quando tutto sembrava più complicato. E alle istituzioni del territorio che rappresentano l’anima viva del paese: la parrocchia, gli istituti scolastici, i Padri Domenicani, le associazioni e tutte le realtà che ogni giorno tengono insieme il tessuto sociale, culturale e umano della nostra comunità.
Un ringraziamento sentito va ai dipendenti comunali, che con professionalità e dedizione hanno garantito continuità amministrativa anche nei momenti più difficili, e ai sindaci del Vibonese con cui il dialogo è stato sempre reale, diretto, costruttivo, dentro una logica di collaborazione concreta».

Rimane il concreto

L’auspicio è che la Commissione straordinaria possa portare a compimento il lavoro avviato, soprattutto per quanto riguarda i numerosi finanziamenti intercettati: risorse importanti, conquistate con fatica e visione, che rappresentano una possibilità concreta di crescita e sviluppo per il territorio. Questa esperienza si interrompe, ma non si spegne. Non si spegne ciò che è stato costruito, non si spegne ciò che è stato vissuto, non si spegne soprattutto il legame profondo con la nostra comunità. Si chiude una fase, ma resta tutto il resto: il lavoro, la fatica, la dignità di averci provato fino in fondo. E soprattutto resta una cosa chiara e definitiva: non finisce nulla. Il gruppo Soriano Futura conferma con forza, con determinazione e con convinzione assoluta il proprio impegno presente e futuro. Saremo ancora qui, dentro la nostra comunità, presenti, vigili, determinati. Con ancora più energia di prima, con ancora più consapevolezza, con una sola certezza: non abbiamo mai smesso e non smetteremo di credere nel nostro paese e nel suo futuro».