VIDEO | L’operazione segna il rafforzamento dell’area del consigliere regionale e premia la strategia di Console che, da eletto nel centrodestra, dopo la vicepresidenza della Provincia e l’ingresso di De Luca nell’esecutivo, mette ora nel mirino i vertici territoriali del partito
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Cambiano i rapporti di forza all’interno del Partito democratico vibonese dopo il rimpasto di Giunta decretato dal sindaco Enzo Romeo. L’operazione chiusa venerdì scorso assume contorni ben più articolati rispetto alla semplice rimodulazione di due postazioni per come era stata prospettata, rivelando, piuttosto, quelli che sono i rinnovati equilibri dopo le ultime elezioni regionali proprio all’interno e attorno al partito di maggioranza al Comune. Se le altre forze politiche della coalizione restano tutto sommato fuori dal dibattito - spettatori interessati più che altro ad evitare ripercussioni sulle deleghe già detenute -, gli ingressi nell’esecutivo dell’assessore indicato dall’area che fa riferimento al presidente del gruppo dem in Consiglio regionale, Ernesto Alecci, e del capogruppo a Palazzo Luigi Razza Francesco Colelli, offrono la momentanea sintesi di un serrato dibattito che da tempo si consuma tra due anime che si avversano apertamente nel perimetro dello stesso partito.
La prima, quella che risponde all’ex sindaco di Soverato, riconduce ai quattro consiglieri comunali del gruppo Democratici e riformisti, la cui iscrizione al Pd è stata respinta per questioni burocratiche dalla seconda area: quella che fa invece capo alla segreteria provinciale guidata da Teresa Esposito. La “mossa del cavallo” di Colelli, che facendo un passo di lato rimettendo la delega agli Spettacoli ne ha fatti due in avanti entrando in Giunta, è da inquadrare proprio in questa più ampia partita a scacchi e nel tentativo di ridimensionare la componente avversa che da tempo chiedeva rappresentanza e che ora punta con ulteriore legittimazione a scalare la Federazione vibonese.
A gestire le frizioni si è trovato il sindaco Enzo Romeo, preoccupato più di difendere strenuamente le postazioni occupate dagli eletti nella sua lista che delle beghe del Pd che, in teoria, è pur sempre il suo partito. L’esito finale sembra avergli dato ragione e puntellato la sua maggioranza ma, il dato conclusivo, certifica senza dubbio il rafforzamento dell’area Alecci che, in capo al nuovo assessore Ketty De Luca, ottiene deleghe di peso come il Bilancio e il Commercio. A Colelli vanno, tra le altre, le deleghe dell’area della manutenzione e i rapporti con le università, mentre la Pubblica Istruzione, rimessa nelle mani del sindaco dalla dimissionaria Vania Continanza, entra nella già ampia sfera di competenze di Stefano Soriano, anch’egli ormai sbilanciato verso il fronte riformista e da tempo in rotta con Colelli. Un altro punto a favore, quindi, per il fronte guidato dal plenipotenziario di Alecci in Consiglio comunale, Nico Console, ex Udc e Forza Italia, che, da eletto nelle file dell’opposizione, dopo la vicepresidenza della Provincia e la Giunta comunale, ora mette nel mirino i vertici territoriali del partito, con il supporto dell’imprenditore Vincenzo Mirabello.
«Da soli non si va da nessuna parte - ammoniva qualche giorno fa in un’intervista lo stesso Console -. La mia presenza l’ho spesa sempre in maniera costruttiva. E quando ho fatto delle scelte, le ho sempre portate avanti con coerenza e lealtà, un atteggiamento che mi ha contraddistinto anche nelle precedenti esperienze politiche e che considero un valore aggiunto premiato dagli elettori. Quando ci sono giocatori che possono spendersi per portare risultati - affermava -, penso vadano accolti a beneficio di tutta la squadra, in questo caso della città». Dunque il Pd “ufficiale” è avvisato…




