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Pizzo, apre il Caffè Alzheimer: luogo d’incontro per persone affette da demenze e i loro familiari

L'inaugurazione il 28 maggio al castello Murat. L'iniziativa è dell'Associazione per la Ricerca Neurogenetica che ha aderito al progetto nazionale

Pizzo, apre il Caffè Alzheimer: luogo d’incontro per persone affette da demenze e i loro familiari

Aprirà a Pizzo un nuovo Caffè Alzheimer: la presentazione è prevista per sabato 28 maggio alle ore 18 al castello Murat, ad opera dell’Associazione per la Ricerca Neurogenetica (Arn). L’iniziativa rientra nel progetto “Caffè Alzheimer diffuso” ed è sostenuto dal Bando Fondazione Roche per i pazienti e dalla Fondazione Maratona Alzheimer che, oltre ad assicurare un supporto economico in tre anni, ha messo a disposizione la sua rete di associazioni sul territorio nazionale, con particolare attenzione alle aree più svantaggiate e in zone cui questi servizi sono ancora poco sviluppati. All’inaugurazione a Pizzo, moderata da Antonio Laganà (presidente Arn), interverranno il commissario straordinario del Comune Antonio Reppucci, la professoressa Amalia Cecilia Bruni (vicepresidente della commissione sanità della Regione Calabria), il dottor Raffaele Di Lorenzo (neurologo, già al Centro regionale di Neurogenetica e componente del consiglio direttivo Arn), le dottoresse Teresa Dattilo (assistente sociale e progettista Arn) e Paola Zaira Sciutto (psicologa). [Continua in basso]

I Caffè Alzheimer sono dei luoghi d’incontro accoglienti e de-istituzionalizzati, dove persone affette da demenze e i loro familiari possono ritrovarsi in un clima di serenità, insieme a personale esperto. Durante gli incontri, settimanali e sempre gratuiti per i partecipanti, si svolgeranno tante attività diverse, volte alla stimolazione delle abilità sociali, cognitive e manuali. I Caffè si propongono inoltre di stare accanto ai familiari nel loro delicato ruolo di caregiver, favorendo la creazione di una naturale rete di sostegno e di fornire informazioni sulla malattia.

Il cuore pulsante dei caffè – riferisce in una nota l’Associazione per la Ricerca Neurogenetica – è senza dubbio lo spazio accogliente in cui sono inseriti che, oltre a favorire la socializzazione, ne promuove la conoscenza all’interno della comunità, contribuendo in maniera significativa all’azione culturale di riduzione dello stigma che ancora avvolge il mondo delle demenze. I caffè Alzheimer si caratterizzano come “luoghi di vita” più che come luoghi di cura, funzione ben sottolineata dal consumare insieme un caffè o una bibita alla fine delle attività. Per partecipare o per chiedere ulteriori informazioni si può scrivere a associazioneneurogenetica@gmail.com.

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