domenica,Settembre 26 2021

Ragno violino, caratteristiche e pericolosità dell’aracnide che ha morso una bimba a Vibo Marina

Si tratta di una delle uniche due specie italiane con potenziale rilevanza medica. Diversi gli episodi di persone finite in ospedale a causa sua

Ragno violino, caratteristiche e pericolosità dell’aracnide che ha morso una bimba a Vibo Marina

Un’alunna dell’istituto Amerigo Vespucci di Vibo Marina è stata morsa da un ragno violino e per questo è finita in ospedale, ma versa comunque in buone condizioni. Si tratta di un aracnide la cui puntura può portare anche a problemi piuttosto seri.

Uno dei due ragni più pericolosi in Italia

Il nome con cui è conosciuto comunemente deriva dalla macchia presente sul suo corpo che richiama lo strumento musicale, ma scientificamente si chiama Loxosceles rufescen. In Italia è considerato una delle uniche due specie con potenziale rilevanza medica (l’altra è la malmignatta, Latrodectus tredecimguttatus). È piuttosto schivo e poco aggressivo, ma non è poi così raro che morda l’uomo. Sono diversi gli episodi balzati alle cronache, con persone finite in ospedale e in rari casi anche morte.

Le caratteristiche

È di piccole dimensioni, ha sei occhi – invece che otto come gli altri ragni – ed è un animale generalmente notturno. È presente in tutta Italia, preferisce gli ambienti caldi e per questo si trova perlopiù sotto le pietre o nelle fessure dei muri. Spesso comunque è presente anche in case ed edifici.

Le conseguenze del morso

Il morso del ragno violino è indolore e nell’immediato l’area interessante non presente alcun rossore o alterazione. Il centro antiveleni dell’ospedale Niguarda di Milano riporta che «nelle ore successive al morso inizia a comparire una lesione arrossata con prurito, bruciore e formicolii». In casi limite, nell’arco delle 48-72 ore successive, si può andare incontro a necrosi: «Oltre all’iniezione del veleno, il morso può veicolare nei tessuti batteri anaerobi che, sviluppandosi, complicano il decorso della lesione con possibili fasciti necrotizzanti progressive. Nei casi più gravi oltre a febbre, rash cutaneo, ecchimosi, possono presentarsi danni ai muscoli, ai reni ed emorragie».

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