domenica,Febbraio 5 2023

Notte fonda a Ortopedia di Vibo, il reparto rischia ancora la chiusura: incarichi rifiutati e bandi continui

Il direttore Gianfranco Ielo: «Non è stata ancora colmata la grave carenza di personale medico dell’Unità operativa». Dall’Asp nuovo Avviso per reclutare «un professionista di elevata competenza»

Notte fonda a Ortopedia di Vibo, il reparto rischia ancora la chiusura: incarichi rifiutati e bandi continui
L'ospedale Jazzolino di Vibo Valentia

È un vero e proprio allarme rosso quello che arriva dal reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale civile “Jazzolino” di Vibo Valentia: ad oggi, infatti, «non è stata ancora colmata la grave carenza di personale medico dell’Unità operativa, rendendo difficoltoso garantire l’erogazione dei servizi essenziali, con il conseguente rischio di una possibile chiusura del reparto». A mettere nero su bianco tutto ciò è sempre Gianfranco Ielo, direttore dell’Unità operativa di gestione e sviluppo delle risorse umane e formazione dell’Azienda sanitaria provinciale. Questo perché – spiega sempre il responsabile – «vi è una procedura concorsuale ancora oggi in itinere per l’assunzione di sei nuovo medici, in quanto quella precedentemente bandita si è conclusa negativamente». L’allarme sulla «possibile chiusura del reparto» di Ortopedia era stato, peraltro, già lanciato a gennaio scorso dall’ex commissario straordinario dell’Azienda sanitaria provinciale Maria Barnardi poco prima di lasciare l’incarico. [Continua n basso]

Quel concorso conclusosi con il rifiuto del lavoro da parte di tutti

Sì, perché quel bando per reclutare medici ortopedici – concorso autorizzato dal Piano delle assunzioni per gli anni 2020 e 2021 – era stato bandito con apposita delibera firmata dal commissario di allora, Maria Bernardi, dell’Azienda di via Dante Alighieri il 29 maggio 2020. Ma la procedura concorsuale espletata poi il 27 agosto successivo si è conclusa negativamente, in quanto – scriveva l’ex commissario nella delibera che autorizzava il nuovo concorso che, come detto, prevede l’assunzione  di sei nuovi sanitari – «gli unici due partecipanti e vincitori non hanno accettato l’assunzione a tempo indeterminato». Ma a quel concorso gli ammessi erano stati molti di più, soltanto che «nel giorno, nel luogo e nell’ora stabiliti, su tredici candidati ammessi se ne sono presentati solo due», i quali hanno eseguito le relative prove (che hanno superato) in un unico giorno: la commissione ha quindi stilato la graduatoria di merito, ha redatto il verbale poi approvato da Maria Bernardi. E i due sanitari – che erano ancora al quinto anno della scuola di specializzazione – erano stati pertanto assunti a tempo indeterminato. Tranne, poi, rifiutare il posto e andare via.

«Reclutare un professionista in tempi brevi»

Ecco che, «per quanto sopra esposto, al fine di garantire le prestazioni previste dai livelli essenziali minimi di assistenza (Lea) alla popolazione del territorio dell’Azienda sanitaria provinciale», Gianfranco Ielo fa presente ai vertici di Palazzo ex-Inam che «si rende necessario reclutare in tempi brevi, un professionista di elevata competenza, in possesso di esperienza nella disciplina di Ortopedia e Traumatologia». Anche perché la legge prevede testualmente che «i direttori generali possono conferire incarichi per l’espletamento di funzioni di particolare rilevanza e di interesse strategico mediante la stipula di contratti a tempo determinato e con rapporto di lavoro esclusivo  a laureati di particolare e comprovata qualificazione professionale che abbiano svolto attività in organismi ed enti pubblici o privati o aziende pubbliche o private, con  esperienza acquisita per almeno un quinquennio in funzioni dirigenziali apicali o che abbiano  conseguito una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica desumibile dalla  formazione universitaria e post-universitaria, da pubblicazioni scientifiche o da concrete esperienze  di lavoro e che non godano del trattamento di quiescenza. I contratti hanno durata non inferiore a due anni e non superiore a cinque anni, con facoltà di rinnovo». [Continua n basso]

La richiesta girata al commissario Giuseppe Giuliano

Da qui la proposta è stata girata dal direttore Gianfranco Ielo al commissario straordinario dell’Asp Giuseppe Giuliano al fine di «volere procedere all’indizione dell’avviso di selezione pubblica per il conferimento di un incarico dirigenziale di altissima professionalità, a tempo pieno e determinato, per un periodo di anni tre, da  conferire a un medico esperto nella disciplina di Ortopedia e Traumatologia da assegnare all’Unità operativa del presidio ospedaliero di Vibo Valentia» e, contestualmente, «di approvare per l’effetto lo schema di avviso di pubblica selezione, per titoli e colloquio». Proposta che, naturalmente, ha trovato il parere favorevole del commissario straordinario che in merito ha dato il via libera – tramite propria determinazione – all’indizione del suddetto Avviso di selezione pubblica per il conferimento dell’incarico dirigenziale di altissima professionalità a un medico esperto nella suddetta disciplina di Ortopedia e Traumatologia.

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