sabato,Ottobre 1 2022

Covid nel Vibonese: contratti prorogati per il personale assunto per fronteggiare l’emergenza

Si tratta di diverse figure professionali. Il presidente Roberto Occhiuto prende atto della «recrudescenza» della pandemia e scrive alle Asp della regione. «Fronteggiare il trascinamento del virus sul territorio regionale»

Covid nel Vibonese: contratti prorogati per il personale assunto per fronteggiare l’emergenza

«Relativamente ai contratti già stipulati per fronteggiare l’emergenza Covid, che scadrà il prossimo 31 marzo, tenuto conto della recrudescenza della pandemia nella Regione e della forte pressione sulle strutture deputate all’assistenza dei pazienti Covid, ho scritto – insieme al sub commissario Ernesto Esposito e al dg del Dipartimento Salute Jole Fantozzi – a tutti i commissari delle Aziende sanitarie provinciali e delle Aziende ospedaliere per invitarli a prorogare, fino al 30 giugno 2022, i contratti del personale necessario a fronteggiare il trascinamento del virus sul territorio regionale». [Continua in basso]

Il presidente Roberto Occhiuto

Parola di Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria. Può, dunque, tirare un sospiro di sollievo, il personale assunto a suo tempo anche da parte dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia proprio per fronteggiare l’ondata pandemica in questi due anni di Covid-19 decisamente drammatici. Nell’ambiente sanitario vibonese la preoccupazione per la sorte dei suddetti sanitari, che appunto, con la fine dello stato di emergenza decisa dal governo Draghi, dopo il 31 marzo rischiavano di rimanere a casa senza lavoro, era davvero tanta. Anche perché la loro assenza avrebbe svuotato di colpo interi reparti ospedalieri. Un dramma nel dramma, quindi, soprattutto in strutture sanitarie, come quelle del Vibonese, che da anni fanno i conti proprio con la grave carenza di personale medico-sanitario. Teniamo conto che a suo tempo vennero assunte figure professionali ad ampio spettro: per fronteggiare la pandemia da Coronavirus, infatti, sono arrivati medici, infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici di laboratorio, operatori del servizio di emergenza-urgenza 118. Attualmente sono diverse le figure professionali in servizio nelle varie strutture sanitarie dell’Asp di Vibo Valentia e che, fortunatamente, dopo le rassicurazioni del presidente della Regione, si vedranno prorogati i contratti di lavoro fino al prossimo 30 giugno.

Quell’appello del sindaco all’Asp e alla Regione

Sulla vicenda va ricordato l’appello a rinnovare i contratti lanciato al commissario straordinario dell’Asp Giuseppe Giuliano e al presidente Roberto Occhiuto appena qualche giorno addietro da parte di Giuseppe Marasco, sindaco di Nicotera e dipendente della stessa Asp poiché infermiere nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale “Jazzolino”, il quale non ha esitato a sottolineare che la perdita di suddetto personale avrebbe messo in ginocchio i servizi sanitari dell’Asp di Vibo Valentia. «Da due anni – ha aggiunto in proposito sempre il primo cittadino – li sentiamo giustamente definire angeli, salvatori e quant’altro, ma adesso queste persone rischiano di perdere il posto di lavoro e la dignità. La Regione Sicilia ha, per esempio, autorizzato una proroga e in altre regioni la discussione è all’ordine del giorno. La Calabria non può non restare indietro, per il semplice fatto che non solo i numeri ci dicono che l’emergenza sanitaria non è affatto finita ma anche in considerazione del fatto che senza questo personale sono a rischio interi reparti e presidi con inevitabili ricadute anche sul piano dell’offerta sanitaria ai cittadini».

Con i numerosi pensionamenti intercorsi, infatti, ha sottolineato ancora Marasco, «si siano creati dei vuoti negli organici delle aziende sanitarie». Da qui, infine, anche una proposta ai vertici dell’Asp vibonese e alla Regione Calabria: «Il personale mancante potrebbe essere pescato proprio tra coloro i quali sono stati assunti con i contratti Covid, che hanno maturato in questi due anni un’ottima esperienza professionale sul campo e anche i requisiti per una stabilizzazione».

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