martedì,Agosto 9 2022

Carenza di personale e servizi in bilico, l’Asp di Vibo proroga oltre 100 contratti: ecco chi lavorerà ancora

Ancora una volta l’Asp decide di mettere in moto le procedure a favore del personale precario per fare fronte alle criticità e assicurare «i servizi sanitari e il rispetto dei livelli essenziali di assistenza»

Carenza di personale e servizi in bilico, l’Asp di Vibo proroga oltre 100 contratti: ecco chi lavorerà ancora
La sede dell’Asp di Vibo Valentia

La carenza di personale e il conseguente rischio di compromettere i servizi sanitari sono ancora una volta alla base della decisione dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, «in ragione delle esigenze aziendali», di mettere nuovamente in moto le procedure di proroga per ben 78 contratti di lavoro a tempo determinato di diverse figure professionali: si tratta di lavoratori precari (divisi tra personale Covid e no Covid) attualmente in servizio nelle strutture sanitarie presenti nel territorio provinciale e con i contratti in scadenza tra fine giugno e fine luglio. Il tutto a decorrere dalle rispettive scadenze, fissando il nuovo termine di eventuale conclusione al 31 ottobre o al 31 dicembre prossimi, a seconda della tipologia contrattuale e dei profili professionali interessati. Nella delibera, firmata in questo fine settimana dal commissario straordinario Giuseppe Giuliano, che appunto dà il disco verde alle procedure di proroga dei contratti di lavoro, viene spiegato che le «proroghe in oggetto avranno effetto per tutti i suddetti contratti, fatta salva la risoluzione anticipata degli stessi a seguito dell’assunzione a tempo indeterminato – dove prevista – delle medesime figure o a seguito di eventuale recesso anticipato del lavoratore».

Questi, dunque, i contratti prorogati fono al 31 ottobre 2022: 59 infermieri, 14 operatori socio-sanitari, 3 tecnici sanitari in servizio all’interno del laboratorio biomedico, 5 amministrativi, 2 assistenti sociali, 5 autisti di ambulanza, 2 dirigente medico. Questi, invece, i contratti prorogati fino al 31 dicembre 2022: 5 infermieri, 5 operatori socio-sanitari, 2 dirigenti medici, 1 dirigente farmacista. Insomma, piccoli passi in avanti che in qualche misura tentano di dare risposte alle tante problematiche che affliggono la sanità pubblica vibonese, tra cui, la più pesante, la cronica mancanza di personale medico-sanitario. [Continua in basso] 

«Necessità di garantire la costante erogazione dei  servizi sanitari»

La proroga dei contratti in base alla legge in materia non costituisce nuova assunzione e tiene conto da un lato «dei vincoli finanziari che limitano, per il Servizio sanitario nazionale, la spesa per il personale e il regime delle assunzioni – sono esclusi dall’applicazione del presente decreto i contratti a tempo determinato del personale sanitario del medesimo Servizio sanitario nazionale, ivi compresi quelli dei dirigenti» – e, dall’altro, tiene presente «la necessità di garantire la costante erogazione dei  servizi sanitari e il rispetto dei livelli essenziali di assistenza». Così il direttore della Struttura di gestione e sviluppo delle risorse umane e formazione Gianfranco Ielo, il quale ha formalmente proposto al commissario straordinario di procedere con la proroga dei suddetti contratti di lavoro, dopo che  «con autorizzazione aziendale in atti è stata disposta, in ragione delle esigenze aziendali, con riferimento ai suddetti contratti la proroga, a decorrere dalle rispettive scadenze, degli incarichi a tempo determinato, fissando il nuovo termine di eventuale conclusione al 31 ottobre o al 31 dicembre prossimi, a seconda della tipologia contrattuale e dei profili  professionali interessati».

Pochi giorni fa la proroga di quasi altri 50 contratti di lavoro precario 

Dobbiamo ricordare che appena lo scorso metà giugno, l’Azienda sanitaria provinciale ha provveduto a prorogare cinquanta contratti a tempo determinato (scadenza prevista il 30 giugno prossimo) di molte figure professionali precarie impiegate nelle strutture del Vibonese fino al 31 dicembre del 2022 (fatta salva – anche in questo caso –  la risoluzione anticipata dei relativi contratti a tempo determinato all’ assunzione a tempo indeterminato nei rispettivi profili). In particolare il rapporto di lavoro è stato prolungato a 25 infermieri, 12 operatori socio-sanitari, 5 ostetriche, 4 dirigenti amministrativi, 1 dirigente medico, 1 sanitario biotecnologo.

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