Coronavirus, l’Asp dà i numeri per comune ma i sindaci contestano: «Dimettetevi»

Dura presa di posizione del primo cittadino di Nardodipace Demasi: «Nel mio comune due persone sarebbero in quarantena senza che io ne sappia nulla. Grave pressapochismo»
Dura presa di posizione del primo cittadino di Nardodipace Demasi: «Nel mio comune due persone sarebbero in quarantena senza che io ne sappia nulla. Grave pressapochismo»
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Anche se, come si evince dal consueto bollettino diramato quest’oggi dalla Regione Calabria, i contagi rallentano e i positivi al coronavirus sono solo 12 rispetto a ieri, non è ancora tempo di abbassare la guardia nella lotta al Covid-19. Né sul piano delle precauzioni anti-contagio, né, se possibile, su quello della gestione anche comunicativa dell’emergenza. Ne è un esempio, in negativo, lo schema divulgato nelle scorse ore dall’Asp di Vibo Valentia, circa la distribuzione territoriale dei casi presi in esame. Schema che, tuttavia, anziché chiarire lo scenario lo ha, se possibile, ingarbugliato.

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I dati sono riferiti al 30 marzo e indicano, per ogni comune della provincia, i soggetti in quarantena, gli asintomatici, i sintomatici, i soggetti positivi al test Sars-Covid-2, i soggetti positivi ricoverati in Terapia intensiva, i soggetti positivi ricoverati in malattie infettive e sub intensiva e i guariti. [Continua]

Per quanto riguarda la colonna della quarantena, dubbi e pesanti accuse sulla bontà dell’analisi fatta dall’Asp vengono espressi dal sindaco di Nardodipace, Antonio Demasi. In questo Comune risulterebbero due persone in quarantena. «Leggo con stupore, con indignazione e non senza preoccupazione sul sito dell’Asp di Vibo Valentia – tuona il primo cittadino – dei dati relativi all’emergenza Covid-19 che vi sarebbero due soggetti fisici in quarantena, di cui uno sintomatico senza che, né il sottoscritto, nella qualità di autorità sanitaria locale, né, per quanto se ne sappia, altre autorità né i cittadini sapessero alcunché. Poiché il sottoscritto non ha emesso, negli ultimi 14 giorni, alcuna ordinanza di messa in quarantena di soggetti fisici di questo Comune debbo ritenere che altri abbiano disposto o comunque preso atto di una situazione che a dir poco è fuori controllo, sotto tutti i punti di vista, con grave, spero non doloso, comportamento omissivo ed elusivo da ogni possibile verifica cui i soggetti in quarantena sono obbligati».

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E ancora rincara: «È del tutto evidente che anche a fronte di situazioni incontrollate di questo tipo è dovuta la forte ed improvvisa diffusione del contagio in questa provincia, rispetto ad una gestione dove non pare vi sia la consapevolezza di una situazione epidemiologica particolarmente grave ed in presenza del carattere diffusivo dell’epidemia che non consente pressappochismi. Vengano quindi rimossi i responsabili di questa situazione prima che possano fare più danni dello stesso Coronavirus».

Dall’analisi della tabella, si evince che a ieri i positivi al Coronavirus nella Provincia di Vibo Valentia erano 39, 15 nella città capoluogo, 9 a Serra San Bruno, 8 a Fabrizia, 2 a Parghelia e uno a Francavilla, Nicotera, Ricadi, Rombiolo. Due sono i positivi che a causa della gravità della situazione si trovano attualmente ricoverati nel reparto di Terapia intensiva, entrambi di Vibo Valentia. Per quanto riguarda i pazienti alle prese con il Covid-19, ricoverati nel Reparto di Malattie infettive, i numeri ci dicono che a ieri erano 5: 3 residenti a Fabrizia, 1 a Serra San Bruno e 1 nella città capoluogo. Dati parziali che non collimano con il numero di 51 casi (50 ieri, compresi i guariti e l’unico decesso) che appare più aderente alla realtà.

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Uno solo, è secondo l’Asp il paziente guarito dalla malattia. Nello specifico, la prima persona del Vibonese affetta dal coronavirus. L’uomo, proveniente da Rombiolo, era risultato negativo al tampone effettuato nei giorni scorsi dal laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’ospedale Ciaccio Pugliese di Catanzaro, dove era stato ricoverato circa 20 giorni fa

Qualche dubbio ha suscitato anche la tabella dei 654 “asintomatici”. Di questi, 17 risultano a Mileto, un dato che ha messo in agitazione alcuni cittadini. Al riguardo, in questo caso, è intervenuto il sindaco Natino Giordano, per garantire che “i 17 asintomatici corrispondono ai 17 in quarantena e che nessuno a Mileto è positivo. Asintomatico – ha sottolineato – significa che quelli che sono stati posti in quarantena perché provenienti dal Nord o da fuori Comune non hanno alcun sintomo. Quindi, nessuna positività a Mileto”.  

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