La Lega contro il sindaco Limardo: «Arbitraria la chiusura di Don Bosco e Garibaldi»

La presa di posizione della Commissione sanità del partito di Salvini guidata da Francesco Del Giudice
La presa di posizione della Commissione sanità del partito di Salvini guidata da Francesco Del Giudice
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Alunni e genitori davanti all'Istituto Don Bosco di Vibo Valentia

La Commissione Sanità della Lega provinciale di Vibo Valentia, coordinata da Francesco Del Giudice, esprime il disappunto sulla scelta dell’amministrazione comunale del capoluogo che dispone la chiusura della scuola primaria Don Bosco e della Scuola media Garibaldi. «È una decisione che non ha alcun fondamento scientifico e normativo – si legge in una nota della Lega Vibo Valentia – posto che il protocollo dell’Istituto superiore di sanità nel caso di presenza di casi positivi al Covid19 nelle istituzioni scolastiche prescrive semplicemente la sanificazione dell’aula interessata e la quarantena (oltre che per il contagiato) solo per coloro i quali siano stati a contatto stretto che, a rigor di quanto previsto dai protocolli nazionali, debba intendersi, solo quel contatto avuto senza dpi con il contagiato medesimo».

Per Del Giudice «il sindaco di Vibo Valentia, invece, in totale violazione di quanto previsto dalle disposizioni vigenti in materia, ancora una volta, pur essendo la città e la Calabria in zona gialla (a basso rischio), ha deciso di chiudere due scuole per l’insistenza all’interno degli stessi di qualche contagiato. Questo peraltro – aggiunge – alla luce di un quadro del tutto negativo così come emerso a seguito di uno screening con tamponi antigienici effettuato un paio di giorni addietro presso i locali dei suddetti plessi in particolare quello della Don Bosco. Ed anche su questo,  invero, si devono muovere serie critiche. Ed infatti, a cosa poteva mai servire uno screening di massa effettuato giorni prima dell’apertura, peraltro, in luoghi non sanitari, vale a dire nell’atrio di un edificio scolastico e nella palestra di un altro? Essere negativi il giovedì non vuol dire esserlo anche il lunedì».

Continua la nota della Lega: «A ciò si aggiunga pure che a tale screening pare siano stati invitati a partecipare anche bambini che dovevano essere in quarantena perché avevano avuto contatti con casi positivi della stessa scuola con il conseguente rischio di poter ulteriormente diffondere il contagio. L’Asp di Vibo Valentia non avrebbe dunque dovuto avallare proposte di chi è lontano dagli ambiti sanitari e soprattutto non avrebbe dovuto permettere la gestione e l’organizzazione dello screening ai ds che non hanno le conoscenze scientifiche per fare ciò. Orbene – è la chiosa – mentre alla Garibaldi sono stati riscontrati più o meno 5 casi, alla Don Bosco sono stati registrati zero positivi. Il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, tuttavia, sceglie ancora una volta di chiudere arbitrariamente le scuole in totale violazione di quanto disposto dalle disposizioni a livello nazionale».