Vaccini, l’ordine dei farmacisti di Vibo pronto ad avviare la campagna under 60

Il presidente Massimo Defina ha relazionato nella Quarta commissione consiliare esponendo le linee guida dell’attività che dovrebbe partire il prossimo 20 aprile
Il presidente Massimo Defina ha relazionato nella Quarta commissione consiliare esponendo le linee guida dell’attività che dovrebbe partire il prossimo 20 aprile
Informazione pubblicitaria
L'audizione del presidente Defina in Commissione

Si è parlato di campagna vaccinale nel Vibonese questa mattina in quarta commissione Politiche sociali al Comune di Vibo Valentia. In particolare, al centro della discussione coordinata dal presidente Antonino Roschetti, l’avvio delle vaccinazioni nelle farmacie che dovrebbe avvenire a partire dal prossimo 20 aprile per la popolazione under 60 con il siero Johnson&Johnson.

A relazionare sul punto il presidente dell’ordine provinciale dei farmacisti Massimo Defina, chiamato ad esporre le linee guida del programma che vedrà in prima fila i farmacisti che sono, ha rimarcato lo stesso presidente, «sanitari a tutti gli effetti e finalmente si vedono riconosciuti in pieno in questo ruolo».

In premessa, il presidente Roschetti ha chiarito come i farmacisti «possano dare un contributo importante accelerando il processo di vaccinazione, per via della facile accessibilità. Il servizio diventerà essenziale specie nelle aree rurali».

Da Defina, che presiede anche Federfarma a livello provinciale, le rassicurazioni sull’impegno da parte delle farmacie vibonesi nella campagna vaccinale, specie di quelle più periferiche. «Ritengo le piccole realtà fondamentali così come lo sarà il coinvolgimento dei comuni a supporto di queste attività. Non tutte hanno gli spazi minimi richiesti per le vaccinazioni e qui i Comuni possono offrire supporto. Le prenotazioni – ha chiarito – avverrà sulla piattaforma di Poste ma servirà la massima collaborazione per vaccinare tutti».

I farmacisti riceveranno sei euro di rimborso per ogni vaccino inoculato, alla stregua dei medici che ricevono 6,18 euro in sede e 15 euro a domicilio. Nessun costo sarà, ovviamente, a carico dell’utente. «Avevamo proposto una forma gratuita – ha spiegato Defina – ma le linee guida prevedono il rimborso». Sul piano delle prenotazioni, vero punto debole del sistema, Defina ha chiarito di aver proposto all’Asp di Vibo la possibilità di effettuarle tramite il Cup ma di non aver «ricevuto alcuna risposta»

Contributi alla discussione dai commissari Lombardo, Policaro, Console, Schiavello. Presente il presidente del Consiglio comunale Rino Putrino che, in qualità anche di informatore scientifico, ha spiegato come la «comunione d’intenti tra l’ordine e il Comune possa dare un contributo decisivo alla riuscita della campagna e fare di Vibo Valentia un esempio virtuoso in tal senso».

Da parte di Roschetti, l’impegno, a nome dell’Amministrazione comunale, di supportare con la fornitura di spazi adeguati le farmacie i cui standard non dovessero rispondere ai requisiti minimi richiesti per agevolare il più possibile le operazioni.

Coda polemica con l’intervento in remoto del consigliere Silvio Pisani che ha chiesto chiarimenti sull’esistenza di un accordo tra Comune e Ordine dei farmacisti e sulla quota del rimborso spettante ai professionisti impegnati nella campagna.