Ogni mercoledì a Moderata Durant i volontari accompagnano i cittadini nell’attivazione del Percorso di tutela. In tre mesi circa 120 richieste e una mappa delle principali criticità della sanità vibonese
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Ogni mercoledì pomeriggio, al Poliambulatorio di Moderata Durant, un servizio offre un aiuto concreto ai cittadini che faticano a districarsi tra la burocrazia sanitaria o che si trovano a fare i conti con tempi di attesa troppo lunghi per visite ed esami diagnostici.
È lo Sportello “Sos liste d’attesa”, gestito dai volontari dell’Osservatorio civico città attivo in collaborazione con l’Asp di Vibo Valentia. Un appuntamento settimanale, dalle 16 alle 18, pensato soprattutto per i pazienti più fragili e per chi rischia di rinunciare alle cure di fronte alle difficoltà di accesso alle prestazioni.
Come funziona il Percorso di tutela
Lo sportello fornisce informazioni e supporto per attivare il Percorso di tutela previsto quando l’appuntamento fissato dal Cup regionale non rispetta i tempi indicati dalla priorità riportata nella prescrizione medica.
«Se avete ricevuto dal Cup regionale un appuntamento per una prima visita o un esame diagnostico molto lontano nel tempo – ricordano i volontari – si può attivare il Percorso di tutela per ottenere un nuovo appuntamento nei tempi previsti dalla legge».
Le tempistiche variano in base alla priorità: per una prestazione B, breve, l’appuntamento deve essere garantito entro 10 giorni; per una priorità D, differita, entro 30 giorni per una visita e 60 giorni per un esame diagnostico; per una priorità P, programmabile, entro 120 giorni.
Una volta attivato il Percorso di tutela, anche l’Asp è tenuta a riscontrare la richiesta entro termini prestabiliti: entro 5 giorni per una priorità B, entro 10 giorni per una visita con priorità D, entro 15 giorni per un esame con priorità D ed entro 20 giorni per una priorità P.
Lo sportello rappresenta dunque «un punto di riferimento per tutti coloro che hanno ricevuto un appuntamento per una prima visita o per un esame diagnostico che non rispetta i tempi della priorità indicata nella prescrizione medica». Diverso il caso delle visite di controllo successive alla prima, che devono essere programmate dallo specialista che ha preso in carico il paziente.
Le criticità segnalate all’Asp
Sulle criticità, l’Osservatorio ha predisposto una relazione indirizzata all’Asp. Dal 15 aprile al 15 luglio 2026, il sodalizio ha analizzato le richieste di circa 120 utenti che si sono rivolti allo Sportello. Dall’analisi, spiegano le referenti Daniela Primerano, Francesca Guzzo e Ornella Grillo, «emerge un quadro caratterizzato da criticità significative relativamente ai tempi di attesa per alcune prestazioni», con particolare riferimento ad alcuni esami diagnostici e visite specialistiche.
Tra le prestazioni per le quali vengono segnalati più frequentemente tempi di attesa prolungati figurano gastroscopie ed esami endoscopici, per i quali gli utenti riferiscono difficoltà nel trovare disponibilità in tempi compatibili con le esigenze cliniche.
Problemi vengono segnalati anche per diverse visite specialistiche, tra cui reumatologiche, ortopediche, diabetologiche, urologiche, endocrinologiche e pneumologiche, oltre che per ecocolordoppler degli arti inferiori ed ecocolor dei tronchi.
Si tratta, in molti casi, di prestazioni inserite all’interno di percorsi diagnostici e di follow-up clinico. Il protrarsi delle attese, sottolinea l’Osservatorio, «può determinare difficoltà nella tempestiva presa in carico del paziente».
Le segnalazioni raccolte rappresentano quindi uno strumento di monitoraggio dal punto di vista degli utenti, consentendo di individuare le prestazioni e le branche specialistiche nelle quali si concentrano maggiormente le difficoltà legate alla disponibilità delle agende e ai tempi di attesa. Da qui l’invito a mantenere alta l’attenzione sulle prestazioni che presentano maggiori criticità, con l’obiettivo di garantire ai cittadini un accesso alle cure nei tempi previsti.
«Non rinunciate alle cure»
«Non rinunciate alle cure, le soluzioni si possono trovare», sottolinea Daniela Primerano, tra le referenti dell’Osservatorio civico, evidenziando i riscontri positivi ottenuti dallo sportello.
«Diverse persone conoscono il servizio, molti ritornano proprio alla luce dell’esperienza positiva che hanno avuto in precedenza», spiega Primerano. L’Asp di Vibo Valentia, nel frattempo, «ha attivato un piano di abbattimento delle liste d’attesa che ha interessato tante prestazioni. Per alcune i tempi sono brevissimi, per altre un po’ meno».
Un esempio riguarda le radiografie: «Se si prova a prenotare una radiografia, il tempo di attesa è di circa una settimana a Vibo. I miglioramenti ci sono, ma rimangono criticità che vanno affrontate e risolte».

