Nuovo capitolo nella vicenda della mancata assistenza pediatrica nei centri dell’Alto Mesima e delle Serre vibonesi. Il sindaco di Dasà, Raffaele Scaturchio, da giorni in prima linea per ripristinare la presenza di un pediatra di libera scelta dopo le dimissioni - risalenti al 15 marzo scorso - del sostituto della dottoressa titolare di sede,a  sua volta in malattia, ha annunciato l’accordo raggiunto tra l’Azienda sanitaria di Vibo Valentia e il dottor Filippo Marino, pediatra in pensione.

Lo stesso professionista era stato individuato e segnalato all’Asp proprio da Scaturchio, che aveva ribadito la possibilità di un suo “ingaggio” anche nel corso dell’ultima Conferenza dei sindaci convocata per fare il punto sulla rimodulazione delle postazioni di guardia medica nel territorio provinciale. Assemblea nel corso della quale, sulla questione pediatra, il primo cittadino dasaese aveva ingaggiato anche un acceso confronto dialettico con la dirigente amministrativa aziendale Maria Grazia Vavalà.

Il sindaco di Dasà annuncia l'accordo tra l'Asp di Vibo e il dottor Filippo Marino per coprire l'assistenza pediatrica in alcuni comuni delle Serre vibonesi: «Fatto un piccolo passo in avanti per la salute dei nostri piccoli»

«La mia insistenza e segnalazione ha prodotto finalmente qualcosa di positivo per la continuità assistenziale dei più piccoli», rimarca ora Scaturchio consegnando la sua soddisfazione ad un video pubblicato sui social. «La salute dei nostri bambini - aggiunge - resta una priorità assoluta: stiamo lavorando per assicurare un servizio efficiente e vicino alle esigenze delle famiglie».

La vicenda si trascinava da più di un mese tra diffide, rassicurazioni, soluzioni tampone, rinunce e denunce pubbliche che avevano fatto emergere anche l’eclatante caso della piccola Beatrice - bambina residente a Ciano di Gerocarne e bisognosa di costosi farmaci - reso noto dai genitori attraverso il nostro network. Ora, i disagi per lei e per altri circa 500 bambini di Acquaro, Arena, Dasà, Dinami, Fabrizia e Mongiana, potrebbero dirsi alle spalle, grazie alla disponibilità del dottor Marino e alla tenacia del sindaco Scaturchio, e il diritto all’assistenza pediatrica temporaneamente ripristinato. In attesa della nomina di un nuovo titolare di sede.