martedì,Ottobre 19 2021

Filogaso, serata in ricordo di Tommaso Imineo, fondatore della scuola calcio

L’uomo, molto stimato e ben voluto, è venuto a mancare nei mesi scorsi a causa del Coronavirus

Filogaso, serata in ricordo di Tommaso Imineo, fondatore della scuola calcio
Il grande striscione dedicato alla figura di Tommaso Imineo

Gentile, affabile, sorridente, ben voluto dalla sua comunità di Filogaso. Tommaso Imineo, 72 anni, venuto a mancare lo scorso mese di maggio, a causa del Coronavirus, che lo ha colpito e lo ha costretto ad una lunga degenza in ospedale in terapia intensiva a Catanzaro. Fondatore della scuola calcio, è stato per anni uno dei massimi dirigenti della società gialloverde. Sempre presente. Meticoloso nel mettere a punto sul suo taccuino formazioni e dati. Quando non si era al campo era poi un piacere colloquiare con lui perché era capace di raccontare la partita nei minimi dettagli. [Continua in basso]

Ed a Filogaso si è svolta una serata in suo ricordo organizzata da tutti coloro che «hanno avuto il piacere di conoscerlo e di condividere dei momenti di comunità insieme. Tommaso Imineo – si legge in una nota che ne traccia il profilo – non era un cittadino qualunque, ma “Il Cittadino“. Innamorato del piccolo paese di Filogaso che ha reso con il suo amore, la sua passione, la sua dedizione, un gioiello. Ogni angolo, ogni persona dalla più anziana alla più giovane ha memoria di lui, speso, affinché la piccola Filogaso fosse splendente. Il suo disinteressato e sincero impegno politico, sociale, calcistico e di volontariato, lo ha sempre contraddistinto».

Presente all’evento sia l’amministrazione comunale, con il sindaco Massimo Trimmeliti, nonché i familiari di Tommaso Imineo e lo storico gruppo del Filogaso delle ultime stagioni che ha appunto deciso di dedicargli una serata tutta sua, nel corso della quale hanno esternato un pensiero sia il dirigente Antonio Barba, suo grande amico, sia il gruppo del Servizio civile al quale lo stesso Imineo era molto affezionato. L’evento si è concluso con una partitella mista in suo onore e, conseguentemente, «con una medaglia – chiude la nota – come segno tangibile di un monumento di nome Tommaso Imineo e rendere giusto tributo a colui che ha speso e dedicato la sua vita al suo amato paese».

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