martedì,Aprile 16 2024

A Vibo Valentia i carabinieri celebrano la Virgo Fidelis, patrona dell’Arma

Nel Duomo di San Leoluca la santa messa di commemorazione. Il Colonnello Capece ai suoi uomini: «Siate esempio di lealtà e sacrificio»

A Vibo Valentia i carabinieri celebrano la Virgo Fidelis, patrona dell’Arma
Il colonnello Bruno Capece durante la celebrazione per la Virgo Fidelis

Si è svolta nella chiesa del Duomo di Santa Maria Maggiore e San Leoluca, la santa messa officiata per celebrare la Virgo Fidelis, la patrona dell’Arma. Una partecipazione estremamente ridotta, per le limitazioni dovute al Covid. Presenti le autorità istituzionali della città di Vibo Valentia: il prefetto Roberta Lulli, il procuratore Camillo Falvo e il questore Raffaele Gargiulo.

La santa messa nel Duomo

La santa messa per celebrare la Virgo Fidelis

La Santa Messa è stata celebrata da don Maurizio Macrì, il quale ha voluto ripercorrere integralmente le parole di Papa Francesco pronunciate il 6 giugno 2014, in piazza San Pietro, in occasione del bicentenario della fondazione. Il Santo Padre rivolse queste parole: «Le stazioni dei carabinieri sono punti di riferimento della collettività anche nei paesi e contrade più remoti delle periferie. È un impegno concreto e costante nella difesa dei diritti e dei doveri dei singoli e delle comunità. Non cessate di essere costruttori di pace».

La “Battaglia di Culqualber”

L’effige della patrona dell’Arma dei carabinieri

Il colonnello Bruno Capece, comandante provinciale dei carabinieri, al termine della Santa Messa, ha ricordato la “Battaglia di Culqualber” e la “Giornata dell’orfano”, giunta quest’anno all’80° celebrazione.
Ricordando il sacrificio della “Battaglia di Culqualber”, il Comandante Provinciale si è rivolto ai Carabinieri esortandoli al sacrificio, «non come una forma di punizione, ma come un’arma che impreziosisce l’obiettivo che perseguiamo». Il colonnello, rivolgendosi ai comandanti di Stazione presenti li ha esortati a perseguire gli obiettivi e i principi del Carabiniere, le cui fondamenta sono fatte di lealtà e sacrificio: «solo così riusciremo a cambiare veramente questo territorio e completare la nostra missione». Ha poi sottolineato come «il prefetto e il procuratore, sono la stella polare della nostra attività istituzionale e simbolicamente rappresentano tutte le persone e la attività con le quali si incrocia il nostro servizio istituzionale».
Ha poi ringraziato il questore Raffaele Gargiulo per il forte legame di amicizia e di collaborazione.

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