lunedì,Dicembre 5 2022

Mobilitazione a Dasà per dire no alla chiusura della filiale della banca – Video

A capeggiare la mobilitazione pacifica il sindaco Raffaele Scaturchio: «Siamo qui per evitare uno scippo destinato ad aumentare i disagi nelle preserre»

Mobilitazione a Dasà per dire no alla chiusura della filiale della banca – Video
Raccolta di firme a Dasà per scongiurare la chiusura della filiale della Bcc

Oltre 500 le firme raccolte questa mattina a Dasà, nel gazebo allestito davanti alla filiale della Bcc. La comunità del centro montano del Vibonese ha aderito alla petizione popolare promossa dal sindaco Raffaele Scaturchio per scongiurare la chiusura della filiale della banca di credito cooperativo. Sede che conta 2650 clienti e che serve una popolazione di quasi ventimila abitanti provenienti da quattordici comuni limitrofi. [Continua in basso]

La raccolta firme promossa dal sindaco di Dasà Raffaele Scaturchio

«Smantellare la filiale della Bcc è una scelta scellerata – ha affermato il sindaco – che oltre ad impoverire il territorio, costringerà numerosi utenti a percorrere decine di chilometri per raggiungere la più vicina filiale che si trova a Vibo Valentia: «Si tratta di 28 chilometri di strade dissestate», ha sottolineato il primo cittadino che ha poi riferito: «Le firme saranno inviate a tutti gli organi preposti, dal Ministero dell’Economia e Finanze al direttore della Bcc fino, se necessario, al presidente della Repubblica».

Al posto della banca sorgerà un Bcc point, uno sportello che offrirà i servizi essenziali ai correntisti. Una soluzione che non piace al sindaco: «Non si potranno cambiare gli assegni e non si potranno fare tante altre operazioni». Tutto sembra ormai già deciso. Davanti alla filiale infatti, è stato affisso l’avviso che annuncia l’imminente chiusura della banca in un primo momento stabilita al 30 settembre: «Stamattina ci accorgiamo che la sede di Dasà verrà chiusa con 11 giorni di anticipo, ovvero il 19 settembre. Invece di posticipare hanno anticipato, questa è la considerazione che rivolgono alle nostre comunità in protesta». E intanto il primo cittadino annuncia un Consiglio comunale aperto che si svolgerà i primi di settembre e al quale parteciperanno i sindaci delle 13 comunità limitrofe.

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