mercoledì,Novembre 30 2022

Mileto, Pino Grillo eletto nuovo priore della confraternita di San Michele

La sua nomina alla guida della congrega è stata ufficializzata nel corso di una messa celebrata dal parroco don Cugliari nell’omonima chiesa cittadina

Mileto, Pino Grillo eletto nuovo priore della confraternita di San Michele
Il nuovo priore

Cambio al vertice della confraternita “San Michele Arcangelo” di Mileto. Nei giorni scorsi gli iscritti all’aggregazione religiosa hanno provveduto a eleggere il loro nuovo priore. È il 61enne Francesco Giuseppe Grillo, il quale prende il posto di Daniela De Pietra, prima donna alla guida dell’antica congrega cittadina, in carica negli ultimi sei anni. La nomina del nuovo priore, previa approvazione degli organismi diocesani, è stata ufficializzata e suggellata nelle scorse ore con un’apposita cerimonia, nel corso della messa celebrata nell’omonima chiesa dal parroco della Santissima Trinità don Salvatore Cugliari, nell’ambito della novena in onore di San Michele. I confratelli dell’antica congrega, nei giorni scorsi hanno anche provveduto a rinnovare il direttivo che affiancherà Pino Grillo per i prossimi tre anni, composto da Antonino Cupi (Primo assistente), Marcello Ciccone (Secondo assistente) e Francesco Pititto. A Mileto, la devozione nei confronti del patrono della Chiesa universale ha origini antichissime, addirittura risalenti alla metà dell’XI secolo, al momento in cui Ruggero I d’Altavilla, nell’ambito del processo di rilatinizzazione del meridione d’Italia, decise di elevare la città a capitale della propria contea normanna. [Continua in basso]

In quell’epoca, la stessa abbazia-mausoleo, fatta edificare in loco dal figlio di Tancredi d’Altavilla, fu intitolata, oltre che alla Santissima Trinità, all’Arcangelo Michele. Nel corso dei secoli, l’antica congrega ha appositamente provveduto a custodire e a tramandare ai miletesi il culto e l’ultrasecolare devozione nei confronti del capo supremo delle milizie celesti. Una funzione importante, andata oltre l’aspetto prettamente spirituale e tramutatasi, negli anni, in fatti concreti, in ultimo nella ristrutturazione e nei relativi interventi di restauro, tesi a riportare agli antichi splendori l’ottocentesco edificio sacro intitolato a San Michele.    

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