domenica,Maggio 19 2024

Cittadella di Padre Pio a Drapia: è online la campagna di crowdfunding

La raccolta fondi riguarda l’allestimento di laboratori di analisi sull’assenza di rischi degli alimenti dedicati a bambini oncologici e soggetti fragili

Cittadella di Padre Pio a Drapia: è online la campagna di crowdfunding
La Cittadella di Padre Pio a Drapia

È partita con l’obiettivo di 130mila euro la campagna di crowdfunding “La Cittadella di Padre Pio: costruiamo i laboratori per la sicurezza alimentare dei bambini oncologici e dei soggetti fragili”, una grande opera nata dall’unione tra fede e scienza per i più bisognosi voluto da Padre Pio e affidato alla sua figlia spirituale Irene Gaeta. Per l’allestimento dei laboratori è possibile donare su Produzioni dal Basso – prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation. [Continua in basso]

«I laboratori di microbiologia che costruiremo con il vostro aiuto – si legge in una nota – saranno allestiti all’interno della casa di Accoglienza Pediatrica pre- e post-trattamento oncologico, già realizzata a Drapia, per garantire l’assenza di rischi microbiologici prevenendo le infezioni, l’assenza di rischi biologici dovuti ad allergeni e tossine, la purezza degli ingredienti per garantire la qualità della materia prima. Tutto grazie a moderne e innovative tecnologie di analisi. Potremo così migliorare il benessere e sostenere i bambini durante le terapie oncologiche e il percorso di riabilitazione aiutandoli a recuperare le forze, affrontare meglio le terapie, ottimizzare l’effetto dei farmaci, combattere le infezioni e far funzionare al meglio il sistema immunitario e le funzionalità epato-renali. Il laboratorio si sottoporrà alla procedura di accreditamento presso l’ente italiano di certificazione dei laboratori Accredia, in modo da emettere certificati di analisi validi anche a livello internazionale. I risultati ottenuti contribuiranno anche alla redazione del primo “Manuale su sicurezza alimentare e comportamento igienico” rivolto alle famiglie dei soggetti fragili contribuendo a garantire, anche in sede di domiciliazione post-ricovero, con scelte consapevoli un’alimentazione sicura e il trattamento corretto dei cibi destinati ai bambini».

L’attività dei laboratori sarà anche correlata a utilizzare a scopo alimentare le proprietà delle piante officinali autoctone del territorio di Drapia, che si sono dimostrate molto più ricche di principi attivi rispetto a quelle che crescono in altre zone. Il laboratorio – prosegue la nota – «si inserisce nella Cittadella, un centro all’avanguardia per la cura dei bambini affetti da patologie oncologiche e per l’accoglienza di anziani, ex carcerati e disabili, che si estenderà su oltre 160.000 mq a Dasà, nella provincia di Vibo Valentia; una struttura progettata per essere autosufficiente energeticamente e a bassissimo impatto sull’ambiente oltre che un punto di riferimento per la comunità locale e internazionale. La realizzazione di questo progetto è stata affidata da Padre Pio a Irene Gaeta, sua figlia spirituale: «Figlia mia, in Calabria devi fare un Santuario, un ospedale pediatrico, un Centro di ricerca e un Villaggio per i sofferenti. Perché i bambini fin dal grembo materno nasceranno con il tumore ai polmoni, al sangue e altrove e si dovranno curare con le medicine naturali, le erbe che nascono lì e l’acqua che scorre là».

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