martedì,Luglio 16 2024

Giornata contro la violenza sulle donne, la Polizia di Vibo in prima linea per sensibilizzare

Gli agenti hanno distribuito opuscoli informativi in piazza municipio per poi recarsi al liceo classico e nelle scuole di Joppolo e Serra San Bruno

Giornata contro la violenza sulle donne, la Polizia di Vibo in prima linea per sensibilizzare

Anche quest’anno, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la Polizia di Stato di Vibo Valentia è stata impegnata nella permanente campagna di sensibilizzazione “..questo non è amore”, sulla importante tematica della violenza di genere e sulle relative iniziative di contrasto attuate dal Dipartimento della Pubblica sicurezza. Oggi, infatti, i poliziotti della Questura di Vibo Valentia, nel corso del loro incessante impegno per coinvolgere i più giovani sulla tematica del fenomeno della violenza di genere, hanno incontrato gli alunni di alcune scuole secondarie di I e II grado della provincia vibonese.
Il fitto calendario di attività volte a promuovere l’iniziativa è cominciata nella centralissima piazza Martiri D’Ungheria di Vibo, dove due poliziotte hanno distribuito degli opuscoli divulgativi creati dalla Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato, contenente utili consigli e suggerimenti in favore delle vittime di violenza; gli operatori di Polizia, inoltre, hanno fornito chiarimenti sulle attività preventive e di sostegno qualora venissero segnalati episodi di violenza e atteggiamenti prevaricatori. [Continua in basso]

La campagna di sensibilizzazione ha visto la partecipazione delle donne e degli uomini della Polizia di Stato all’iniziativa promossa dal Comune e dagli istituti scolastici superiori della città, dal titolo “Dalla violenza alla sensibilità. Mai più in silenzio”, tenutasi al “Pala Morelli” dell’omonimo Liceo classico, nonché ai progetti organizzati dalla scuola secondaria di I grado di Joppolo e dal sindaco di Serra San Bruno.

Nelle scuole i poliziotti hanno illustrato gli strumenti cui possono avvalersi le vittime di atteggiamenti violenti e prevaricatori sin dal momento del “pronto intervento” anche attraverso l’utilizzo dell’app “youpol”, che permette di segnalare e interagire con le sale operative delle Questure. Sul piano della “prevenzione”, invece, ove si gioca la partita contro tali violenze, è stato illustrato l’ammonimento del questore, che nel tempo si è dimostrato essere estremamente efficace perché evita che i comportamenti violenti si ripetano, arrestando l’escalation di violenza.
L’obiettivo della Polizia di Stato è quello di smuovere le coscienze, e incoraggiare l’emersione di un fenomeno, molto diffuso ma troppo spesso tenuto nascosto dalle stesse vittime, che faticano a formalizzare denunce, anche a causa del contesto familiare in cui il più delle volte i soprusi si verificano.

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