lunedì,Febbraio 6 2023

Nicotera, nel cimitero lavori fermi da mesi. Il sindaco: «Chiederemo i danni»

La realizzazione della pavimentazione è stata sospesa a giugno, senza mai più riprendere: «Abbiamo avviato la rescissione del contratto con la ditta appaltatrice». Ecco cosa succede ora

Nicotera, nel cimitero lavori fermi da mesi. Il sindaco: «Chiederemo i danni»
Alcuni dei viali del cimitero nuovo di Nicotera

Sono fermi ormai da mesi i lavori per la pavimentazione della parte nuova del cimitero di Nicotera. Lavori attesi da anni e il cui avvio, nel novembre dello scorso anno, aveva fatto quasi esultare i cittadini che per troppo tempo per andare a fare visita ai propri defunti hanno dovuto attraversare viali sterrati e qualche volta anche destreggiarsi tra le erbacce. La “festa” però è durata poco e quella pavimentazione – intervento appaltato per 130mila euro – oggi è ancora ben lontana dall’essere completata. «Non siamo nemmeno a un quarto dei lavori», dice amareggiato il sindaco Giuseppe Marasco, interpellato per capire qual è lo stato delle cose. «Per gennaio contiamo però di ripartire», aggiunge. [Continua in basso]

Lavori sospesi e mai più ripartiti

Alla base dello stop dei lavori, spiega, ci sono una serie di problemi avuti con la ditta appaltatrice: «Si tratta di un’impresa di Tivoli, che fin da subito ha avuto difficoltà anche a creare una squadra di lavoro sul posto». A fine maggio, la goccia che fa traboccare il vaso: sul cantiere arriva l’Ispettorato del lavoro. «Sono state riscontrate diverse anomalie in ordine alla ditta – riferisce l’assessore ai Lavori pubblici Marco Vecchio -, pertanto il direttore ha disposto la sospensione dei lavori». Lavori che – siamo a inizio giugno – da quel momento non sono mai più ripartiti. «Nemmeno dopo che le anomalie evidenziate dall’Ispettorato del lavoro sono state risolte», evidenzia Vecchio. «Il Comune e il direttore dei lavori avevano dato indicazione di ripresa dei lavori, che sarebbero dovuti terminare non oltre il 18 ottobre – aggiunge -. Ma nulla si è mosso e quindi abbiamo inviato diverse diffide alla ditta, che però non ha mai risposto. Dunque abbiamo mandato una diffida finale con l’avvio della rescissione del contratto». E c’è di più: «Chiederemo anche i danni», assicurano da Palazzo Convento.

Pozzanghere e disagi

Intanto solo in uno dei quattro vialoni è stata realizzata la pavimentazione in cemento stampato, in altri sono stati solo effettuati gli scavi. In alcuni tratti la terra battuta e l’erba hanno lasciato spazio alla sabbia e, colpa anche delle piogge, camminando si ha quasi la sensazione di “affondare” con le scarpe: «Tutta la terra e la sabbia che raccogliamo sotto ai piedi la portiamo nelle cappelle dove riposano i nostri cari e in cui non è più possibile mantenere un minimo di pulizia», lamentano alcuni cittadini. «È un luogo sacro, è giusto dargli decoro», aggiungono sperando che si trovi presto una soluzione.

La ripresa dei lavori

Il viale con la nuova pavimentazione

E dunque cosa succederà ora? «I lavori verranno affidati alla ditta arrivata seconda nella gara d’appalto – spiegano dall’amministrazione comunale -. Ci sono dei tempi burocratici da rispettare, ma contiamo di riuscirci entro gennaio». Il progetto da seguire rimarrà lo stesso ma la crisi del settore, con i rincari delle materie prime e i problemi con le forniture, potrebbero far lievitare i costi. Per quanto riguarda l’area in cui è già stata realizzata la pavimentazione – in cui dopo le piogge sono comparsi dei ristagni d’acqua -, «verrà eseguito un sopralluogo da ufficio tecnico e ditta, per capire se i lavori sono stati fatti bene. In caso negativo, si interverrà anche lì».

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