giovedì,Febbraio 29 2024

Anniversario morte Irma Scrugli, don Sicari: «Ha portato ovunque il profumo di Cristo»

A 29 anni dalla sua scomparsa la Serva di Dio è stata ricordata dalla famiglia oblata con una messa di suffragio celebrata nella Casa di Carità di Tropea

Anniversario morte Irma Scrugli, don Sicari: «Ha portato ovunque il profumo di Cristo»

Sono trascorsi 29 anni dalla morte di Irma Scrugli. Una ricorrenza commemorata dalla famiglia oblata con una santa messa celebrata nella cappella della Casa di Carità di Tropea, adiacente alla stanzetta in cui la stretta collaboratrice del Beato Francesco Mottola ha vissuto l’ultimo periodo della sua vita ed è spirata. Un luogo conservato come allora e, nel frattempo, divenuto meta di preghiera e di visita da parte dei tanti suoi devoti. A celebrare la sacra funzione in suffragio della Serva di Dio è stato don Francesco Sicari, fratello maggiore dei sacerdoti oblati del Sacro Cuore, fondati dal santo presbitero tropeano. «Anche Irma – ha sottolineato nell’occasione don Sicari, prendendo spunto dal brano evangelico della giornata – ha seguito il Signore ed ha lasciato tutto per abbracciare l’ideale di una vita cristiana ancora più totalizzante nella scelta della consacrazione secolare. Le oblate, come le donne del vangelo, hanno portato il profumo di Cristo nei luoghi della vita e lo hanno fatto con la logica del servizio. Non con tante parole e progetti pastorali, ma con la presenza discreta ed umile, con l’esercizio della prossimità e compassione, con quei gesti di carità che sostanziano la preghiera silenziosa e contemplativa, anima di ogni apostolato. Oggi – ha proseguito – a quasi 30 anni dalla sua morte siamo qui per dire grazie al Signore del dono della sua persona, della sua consacrazione e della testimonianza di una donna che è stata per molti sorella e madre. Invochiamo su di noi la sua intercessione e preghiamo perché la santità di Irma possa essere riconosciuta dalla Chiesa per illuminare e ardere nei cuori di tutti».

La Serva di Dio, all’età di 23 anni, ha lasciato tutto per seguire don Mottola come carmelitana della strada, nell’apostolato della carità a servizio dei più poveri e ammalati e nella preghiera contemplativa. Insieme ad altre due compagne, 90 anni fa ha fatto la sua oblazione, dando nel concreto vita a quello che poi la Chiesa eleverà come Istituto secolare delle Oblate del Sacro Cuore. Nel 2014 l’allora vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea Luigi Renzo ne ha aperto la causa di beatificazione dando mandato al postulatore don Enzo Gabrieli. Attualmente il relativo carteggio, comprese le testimonianze di quanti l’hanno conosciuta ed hanno avuto modo di toccare con mano la sua continua opera al servizio dei sofferenti e degli emarginati, è a Roma al vaglio della Congregazione delle Cause dei Santi.

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