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Valentina Crudo è a casa, l’emozione insostenibile di un miracolo: le lacrime di felicità di un intero paese – Video

Dopo mesi di coma e una strenua lotta per la vita, la vocalist vibonese reduce da uno spaventoso incidente il 20 agosto 2023 è tornata nella sua Rombiolo. Ad accoglierla il vescovo Nostro, gli amici e tutta la sua comunità: «Sposarmi? Lo farò quando potrò camminare senza stampelle e mettere un tacco 15»

Valentina Crudo è a casa, l’emozione insostenibile di un miracolo: le lacrime di felicità di un intero paese – Video

«Sono miracolata». Lo ripete più volte Valentina Crudo. La giovane mamma e speaker radiofonica, dopo un lungo periodo di riabilitazione a Crotone, ha fatto rientro nella sua Rombiolo. Ad accoglierla, tra lacrime e abbracci, l’intera comunità che non ha mai smesso di pregare e fare il tifo per lei. Una messa di ringraziamento, alla presenza anche del vescovo monsignor Attilio Nostro e una piccola festicciola in piazza hanno animato il piccolo centro del Vibonese.

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Per Valentina inizia una nuova pagina di vita dopo le difficoltà e il dolore attraversato a seguito di un drammatico incidente avvenuto il 20 agosto 2023. L’auto sulla quale viaggiava, di ritorno dal versante Jonico, impattò con una vettura che sopraggiungeva dalla corsia opposta. Persero la vita Antonella Teramo di 37 anni e la figlioletta Maya Campennì di 3 anni, rispettivamente cognata e nipotina di Valentina, nonché il conducente dell’altra auto Domenico Politi, 39 anni di Cittanova. Mentre Domenico e la piccola Fatima Teramo, ovvero il compagno di 32 anni e la figlia di 3 anni di Valentina, rimasero feriti. Prima gli interventi, poi la riabilitazione a Crotone. Oggi, finalmente, il rientro a casa. Un ritorno alla normalità scandito da emozioni fortissime.

«È stato un lungo percorso, fatto di alti e bassi, ma sono qui e ce l’ho fatta. Sto decisamente meglio e sono davvero felice di questa giornata» ha commentato sorridente Valentina in una intervista a cura di Cristina Iannuzzi. «A Crotone non mi hanno solo aiutato, mi hanno salvato. Sono stati 10 mesi, è vero, ma il tempo per me è volato. Desideravo venire qui a Rombiolo perché qui c’è una parte del mio cuore e qui ho rincontrato anche mia figlia».

Dal giorno dell’incidente fino ad oggi la 30enne è stata continuamente accompagnata dall’affetto di centinaia di persone, anche sui suoi seguitissimi canali social. «Ho ricevuto un sacco di messaggi, un sacco di lettere. Ahimè non ho potuto rispondere a tutti perché ho avuto degli impedimenti fisici e materiali, ma lo farò al più presto perché tutte queste persone meritano almeno un grazie, un minimo grazie perché mi sono stati vicino, soprattutto con le loro preghiere. Ho nel cuore ciascuno di voi, anche se non ci conosciamo».

Oggi Valentina può tornare a fare progetti, quegli stessi progetti bruscamente interrotti lungo il litorale ionico il 20 agosto 2023, quando, da lì a pochi giorni, avrebbe sposato Domenico, il suo compagno. Quel progetto, assicura, non è affatto accantonato.

«Mi sposerò quando camminerò senza stampella, per quel giorno dovrò indossare un tacco 15 o niente», afferma sorridendo la 30enne. Il rientro a casa è il primo passo per riprendere in mano la propria vita.

Un futuro, finalmente, da poter vivere a pieno: «Il mio sogno è tornare a fare la vocalist, una passione che mi ha trasmesso mio padre, che oggi non c’è più e che era la mia guida, il mio maestro di vita e di professione. Mi ha insegnato tanto. Vorrei poter tornare a lavorare e farlo anche meglio di prima. Amo il mio lavoro, sono nata per questo e spero mi rivogliate nella squadra di LaC», confessa. Poi i ringraziamenti alla famiglia, al Cielo, al compagno e alla figlia Fatima.

Dopo la calorosa ed emozionante accoglienza della comunità di Rombiolo, insieme anche alla nuova amministrazione comunale e al parroco don Pasquale Sposaro, la giovane vocalist è stata accompagnata all’interno della Chiesa della Madonna del Rosario per una messa a lei dedicata. «Oggi il mio cuore è a pezzi dall’emozione, vorrebbe dire tante altre cose ma non trova le parole adatte. Quindi vi dico ancora grazie, e un grazie speciale lo dico a mia mamma, perché mi ha salvato la vita».

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