La Chiesa non dimentica monsignor Schinella: intitolata aula del Pit di Catanzaro

Nell’istituto teologico del capoluogo di regione, il parroco originario di Arena è stato anche rettore. Toccante il ricordo dei vertici della Curia calabrese che hanno partecipato all’evento
Nell’istituto teologico del capoluogo di regione, il parroco originario di Arena è stato anche rettore. Toccante il ricordo dei vertici della Curia calabrese che hanno partecipato all’evento
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La Chiesa calabrese non dimentica monsignor Ignazio Schinella. E così, a due anni dalla sua morte gli ha dedicato una delle aule del Pontificio istituto teologico San Pio X di Catanzaro, realtà di formazione dove lui ha insegnato e rivestito ruoli di rilievo per decenni, tra cui quello di rettore. La cerimonia di intitolazione, coordinata dal presidente dell’Istituto culturale​ Universitas Vivariensis di Cosenza Demetrio Guzzardi, dopo i saluti del rettore del Pit calabrese don Vincenzo Rocco Scaturchio e del direttore monsignor Gaetano Currà è proseguita con una toccante testimonianza del vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea monsignor Luigi Renzo, realtà episcopale di provenienza del compianto religioso e studioso. Quindi, la presentazione di alcuni testi con suoi saggi introduttivi, ad opera di​ don Ennio Stamile,​ don Gianfranco Belsito, don Enzo Chiodo, don Salvatore Belsito​ e​ Danilo Russo. L’evento si è concluso con il classico taglio del nastro e con la benedizione dell’aula e di un suo ritratto realizzato dal pittore ucraino Yuriy Kuku, impartita dall’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace e presidente della Conferenza episcopale calabra, monsignor Vincenzo Bertolone.

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Nell’ambito delle iniziative dedicate a monsignor Schinella, nei locali della Biblioteca Cassiodoro del San Pio X, al termine della manifestazione, è stata inaugurata una mostra bibliografica curata di​ Maria Giacobbe, comprendente circa 50 libri e oltre 200 articoli di natura spirituale, etica e bioetica pubblicati negli anni dal sacerdote per riviste teologiche. Non è la prima volta che all’illustre religioso calabrese viene dedicata un’area in suo onore. A Napoli, infatti, città dove risiedeva da qualche anno, a poche settimane dalla sua morte gli sono stati dedicati i giardini della Facoltà teologica dell’Italia meridionale “San Tommaso d’Aquino”, istituto in cui rivestiva l’importante ruolo di vicepreside. Tra i suoi incarichi, anche quello di professore di Filosofia morale al corso di laurea in Medicina dell’Università “Magna Graecia”. Monsignor Schinella, tuttavia, viene ricordato in particolare per la sua grande fede, umanità e carità cristiana, oltre che per l’enorme spessore teologico-culturale. Il 68enne sacerdote è morto due anni fa nella sua Arena andandosi a schiantare con la propria auto contro un muro, molto probabilmente a causa di un malore. Una morte improvvisa e inaspettata, la sua, che all’epoca ha destato enorme cordoglio e commozione e che ha lasciato un vuoto incolmabile nella Chiesa calabrese.