Festa del donatore a Mileto, fra testimonianze toccanti e solidarietà

Organizzata dall’Avis comunale, ha registrato a Paravati importanti partecipazioni nell’auditorium della fondazione di Natuzza
Organizzata dall’Avis comunale, ha registrato a Paravati importanti partecipazioni nell’auditorium della fondazione di Natuzza
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Successo per l’annuale Festa del donatore, organizzata dall’Avis comunale di Mileto nella suggestiva cornice dell’auditorium della Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” di Paravati. La manifestazione, dal titolo “L’importanza della donazione”, si è svolta a due passi dalla tomba della serva di Dio Natuzza Evolo. All’evento hanno partecipato un gran numero di donatori e semplici simpatizzanti, a dimostrazione della bontà dell’operato della realtà associativa guidata da Aldo Angillieri. Nell’occasione si è discusso di donazione a 360 gradi. Di quella del sangue, ma anche di quella riguardante gli organi, i tessuti e il midollo osseo.

Dal dibattito è emersa, in particolare, la necessità di far leva sulla sinergia tra le varie associazioni operanti in questo ambito sul territorio calabrese, in modo da poter rispondere al meglio alle esigenze della gente. All’incontro, moderato dal consigliere dell’Avis comunale di Mileto, Maria Grazia Giordano, sono intervenuti diversi esperti e rappresentanti del terzo settore. Dopo i saluti del sindaco Natino Giordano e del presidente Angillieri, a prendere la parola è stato il coordinatore del Centro servizi volontariato della Calabria Roberto Garzulli, il quale si è soffermato sull’importanza dell’azione di salvaguardia indirizzata alle fasce di popolazione più bisognose. Alla guida del Csv ha fatto seguito l’intervento del presidente dell’Avis provinciale di Vibo Valentia Caterina Forelli. Dalla sua relazione sono emerse la necessità di un’attività di coordinamento tra i vari Comuni e la presenza  di cavilli burocratici in ambito provinciale non sempre favorevoli alla donazione. Subito dopo si è dato spazio alle testimonianze in sala. Particolarmente significative e toccanti sono state quelle espresse e vissute sulla loro pelle dal vice presidente regionale  dell’Aido Giuseppe Conocchiella e dalla mamma miletese Cinzia Dinardo.

Il primo – avendo vissuto la tragedia della morte della propria figlia in un incidente stradale – ha posto all’attenzione dei presenti l’importanza di donare gli organi in forme eticamente accettabili e di offrire, in questo modo, un’altra possibilità a tanti malati in quel momento privi di speranza. La seconda, dal canto suo, visibilmente commossa ha raccontato la propria storia, resa meno amara dall’aiuto concreto ricevuto da associazioni come Admo, Avis, Csv e Ail, che hanno permesso di ridare la vita alla sua bambina malata di leucemia. Ha chiuso la serie degli interventi il presidente di Avis Calabria Rocco Chiriano, il quale ha posto l’accento sulle difficoltà riscontrate dalle proprie realtà locali, a causa della carenza di medici e infermieri, sull’incidenza dell’Avis calabrese a livello nazionale, sull’importanza di donare il cordone ombelicale per far ripartire il lavoro dell’organo danneggiato, attraverso la carica dell’esercito delle staminali infuse durante il trapianto. La serata si è conclusa con l’attesa cerimonia di premiazione dei vari donatori e con un sano momento di convivialità.

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