Tolo Tolo, la produzione risponde al sindaco di Vibo: «Ha colto lo spirito del film»

Missiva di Pietro Valsecchi a Maria Limardo: «Complimenti per l’ironia con cui ha affrontato le polemiche: se non sappiamo ridere dei nostri difetti non c'è futuro»
Missiva di Pietro Valsecchi a Maria Limardo: «Complimenti per l’ironia con cui ha affrontato le polemiche: se non sappiamo ridere dei nostri difetti non c'è futuro»
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Una scena del nuovo film di Zalone
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Dopo le polemiche sulla battuta di Checco Zalone e la lettera del sindaco di Vibo Maria Limardo, divenuta virale sui social, arriva la risposta della produzione del film Tolo Tolo, diretto e interpretato proprio dal comico pugliese, al secolo Luca Medici. A scrivere al primo cittadino è il produttore Pietro Valsecchi. «Le scrivo – si legge nella missiva rivolta al sindaco – per complimentarmi per l’intelligenza e l’ironia con cui ha affrontato la polemica che era stata creata a (s)proposito della battuta presente nel film di Checco Zalone. Il modo così garbato e insieme divertente con cui ha giustamente rivendicato la bellezza della sua città, bersaglio della comicità sempre irriverente di Checco, ha dimostrato a chi è incapace di cogliere l’ironia la sua inconsistenza: se non sappiamo ridere dei nostri difetti davvero per questo paese non c’è futuro. Grazie ancora e viva Vibo Valentia. Un saluto Pietro Valsecchi». In verità, tra quanti avevano sollevato la polemica sulle presunte offese contenute nella battuta di Zalone su Vibo (ancor prima che il film uscisse nella sale) era stato proprio un esponente della maggioranza Limardo: il consigliere comunale con delega allo spettacolo Rino Putrino. Critiche poi di fatto superate dalla lettera aperta del sindaco all’attore e regista campione d’incassi.  

«Sono certa, certissima – commenta adesso Maria Limardo -, che tutti lettori, tutti i cittadini vibonesi, tutti coloro che eventualmente si sono sentiti offesi dalla battuta di Checco Zalone, non mancheranno di cogliere il senso profondo del gradito messaggio di Valsecchi, cui rivolgo il mio ringraziamento per le parole di apprezzamento, ma soprattutto per l’attenzione dimostrata verso la città di Vibo Valentia. L’ironia contenuta nella battuta di Checco Zalone, va interpretata in tutte le sue sfumature ed esigenze cinematografiche, nella certezza, come già sta succedendo, che sarà foriera di sviluppo turistico per Vibo e l’intero territorio. La battuta di Checco Zalone ci incoraggia e ci sprona a rivendicare con forza l’orgoglio di appartenenza alla bellissima Vibo, tuttavia, pur non avvertendo alcuna responsabilità diretta come amministrazione attiva insediatesi da pochi mesi, facciamo coraggiosamente ammenda delle tante cose che non vanno e verso cui sentiamo forte il dovere, insieme alla mia giunta, al consiglio comunale, ai dipendenti comunali che colgo l’occasione di ringraziare, di rimboccarci le maniche e lavorare senza sosta per dare le giuste risposte e soluzioni, e per conferire alla nostra amata Vibo Valentia il prestigio che merita e la dignità di città europea».

Quindi, si rinnova l’invito già rivolto a Checco Zelone ed esteso ora anche al produttore Pietro Valsecchi, «ad onorarci della loro presenza nella nostra città, che li ospiterà con il calore e l’affetto che solo i vibonesi sanno dare».

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