Briatico, viaggio nel degrado dalla zona marina al centro abitato

L'arco del mulino da tempo immemore in attesa di restauro, il molo distrutto e il fabbricato "della vergogna" nel cuore della cittadina: un patrimonio in pezzi
L'arco del mulino da tempo immemore in attesa di restauro, il molo distrutto e il fabbricato "della vergogna" nel cuore della cittadina: un patrimonio in pezzi
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L'antico arco del mulino
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È la “porta” che conduce al mare. Ma per i cittadini di Briatico, l’antico arco del mulino è anche un gioiello architettonico da tutelare. Per questo motivo i mancati interventi sul manufatto e sull’annessa struttura, testimonianza del ricco passato della città della torretta, rappresentano una criticità da sottoporre all’attenzione delle istituzioni. Il bene, di proprietà privata, è stato messo in sicurezza dai proprietari lo scorso anno su richiesta del Comune, rappresentato dai commissari straordinari, e dietro segnalazione dei briaticesi che da anni insistono sul problema sicurezza e sulla necessità di restauro.

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L’antico arco del mulino

L’arco del mulino e i mancati interventi

Lo sa bene il signor Pino Albanese che da tempo immemore segue la vicenda dell’arco, interessando anche la Soprintendenza per i beni archeologici di Reggio Calabria e Vibo Valentia. Ancora una volta ne segnala il progressivo decadimento a causa di una burocrazia lumaca incapace di dare risposte adeguate alle esigenze delle comunità. Nonostante le richieste, il pregevole manufatto rimane in balia del tempo. Il passaggio di mezzi, inoltre, avrebbe provocato ulteriori cedimenti: «Se a questi aggiungiamo i danni al molo causati dal maltempo, la crisi che ha riguardato i pescatori e i pericoli della Rocchetta, il quadro dell’antico borgo marinaro si presenterà con un aspetto non degno del ruolo che dovrebbe recitare».

L’antico arco del mulino danneggiato

Dal molo distrutto ai beni che rischiano di scomparire

C’è rammarico dinnanzi a tutta quella bellezza devastata tanto dall’incedere del tempo quanto dall’abbandono e dai disastri provocati dalle mareggiate dello scorso inverno. La località, in quest’inizio estate assai incerto, stenta a presentarsi nelle sue vesti migliori. Ma mai parlare di rassegnazione: «In merito all’arco – spiega ancora Albanese – le foto parlano chiaro ed evidenziano i pericoli nonostante la soluzione tampone. Detti lavori – per quanto ne sappiamo – li dovrebbe realizzare la Soprintendenza con relativo appalto. Sono passati anni ma lo stato generale in cui versa la zona non tende a migliorare. Noi continueremo a segnalare nella speranza che le istituzioni si adoperino». D’altra parte, i residenti in più occasioni si sono adoperati in attività di pulizia a dimostrazione di quanto località Torretta sia nel cuore di ciascuno di loro. In passato, ricorda poi Albanese «avevamo accolto con favore il primo progetto della strada del mare della Giunta Prestia. Era previsto un nuovo tracciato che bypassava l’antico arco del Mulino. Poi tutto si è perso».

Il fabbricato della vergogna

E tra le zone devastate dal degrado, si segnala anche il fabbricato “della vergogna”, sito nel cuore di Briatico. Un edificio fatiscente che continua a perdere pezzi: «In questi anni – fa infine presente il cittadino– le amministrazioni comunali hanno più volte provveduto alla pulizia ma la manutenzione o demolizione, per quanto ci è dato sapere, spetta alla Provincia proprietaria dell’immobile». Anche in questo caso, l’appello continua a cadere nel vuoto.

Il fabbricato della vergogna, nel centro di Briatico