Il 2 febbraio cattolici e ortodossi hanno festeggiato la Presentazione di Gesù al tempio, la cosiddetta “Candelora”. Nella stessa data la Chiesa ha celebrato anche la Giornata mondiale della vita consacrata, istituita nel 1997 da papa Giovanni Paolo II per riflettere sull’importanza dei voti, riconoscere e valorizzare il ruolo di religiosi e religiose, pregare per le nuove vocazioni e offrire un’occasione di incontro e confronto ai consacrati. In questo ambito, da decenni si registra un calo di “chiamate” a livello mondiale. In Italia, ad esempio, rispetto a 50 anni fa le vocazioni sono diminuite del 40%. La crisi non risparmia nemmeno la diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, così come dimostra anche un recente studio di don Bruno Cannatelli, già direttore episcopale della Caritas e dell’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso.

Dal lavoro del sacerdote emerge, ad esempio, che nel 1975 sul territorio vi erano 30 comunità femminili di 23 congregazioni e 160 suore. Nel 2025 le comunità in diocesi sono scese a 10, le congregazioni a 7 e le religiose a 80. Attualmente nelle varie parrocchie operano, nello specifico, le suore dell’Evangelizzazione di don Idà (Gerocarne, Mileto, Acquaro e Pizzo), le Ancelle Francescane del Buon Pastore (Limbadi), le suore della Carità di Santa Giovanna Antida (Pizzo e Vibo Valentia), le Missionarie del Verbo Incarnato (Motta Filocastro), le suore di Santa Dorotea (San Calogero), le Figlie di Sant’Anna (Tropea), le Oblate del Sacro Cuore di Gesù di don Mottola.

Significativo appare il calo anche tra gli uomini. In questo caso, infatti, nella diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea nel 1975 vi erano 9 comunità di 8 congregazioni e 35 religiosi. Le comunità nel 2025 sono divenute 6, le congregazioni altrettante e i religiosi 20. Oggi sul territorio operano i Frati minimi (Pizzo), i Frati minori (Tropea), i Frati predicatori (Soriano Calabro), i Redentoristi (Tropea), i Dehoniani (Briatico) e i Salesiani (Vibo Valentia).

Lo studio di don Cannatelli cerca di individuare anche le cause della crisi a livello globale. Tra queste, la cultura del provvisorio e il relativismo etico, il cambiamento dei valori e una cultura che privilegia l’individualismo, la formazione inadeguata, lo scandalo degli abusi che mette in discussione l’autorità e la credibilità della vita religiosa e sacerdotale.

Da qui l’esigenza di riscoprire la profondità spirituale e le origini evangeliche del carisma di ogni congregazione, di avere figure credibili, di accogliere i cambiamenti, come luoghi teologici per un nuovo inizio, e di trasmettere la gioia del Vangelo ai giovani. In diocesi la festa della Candelora e la Giornata della vita consacrata sono state commemorate in modo solenne con una celebrazione eucaristica nella basilica cattedrale di Mileto, presieduta dal vescovo emerito di San Severo, monsignor Lucio Angelo Renna.