martedì,Ottobre 19 2021

Serie C, momento difficile per la Vibonese. Le prossime gare decisive per svoltare

Dopo cinque giornate la squadra è ultima in classifica: errori individuali, episodi e lacune ne hanno condizionato il cammino, però è necessario compattarsi per reagire

Serie C, momento difficile per la Vibonese. Le prossime gare decisive per svoltare

L’ultimo posto in classifica sta lì a testimoniare che le cose non stanno andando bene e questo lo si è capito chiaramente anche domenica, contro la Turris. La Vibonese ha iniziato malissimo il proprio cammino nel torneo di Serie C e la mazzata interna subita nella quinta giornata ha fatto suonare il campanello d’allarme. Troppi errori, troppe leggerezze, anche troppa sfortuna. Ma qui non si vogliono trovare alibi, anche perché non ce ne sono.

Il gruppo e le scelte

In verità si potrebbe anche parlare di un reparto, quello difensivo, condizionato dalle varie assenze per squalifiche e infortuni. Di una mediana che ha perduto Tumbarello. Di un attacco che solo da poco ha avuto Sorrentino in campo e con Golfo che deve entrare in condizione. Ma se una squadra incassa sette reti in due gare interne, contro avversari tutto sommato abbordabili, allora è evidente che ci sono tante cose sbagliate.
Il gruppo in verità è variegato, ma le scelte, per quanto si possano contestare o meno, sono state fatte nell’ambito di un budget limitato, come limitate, anzi risicate, stanno diventando le presenze allo stadio. È chiaro che queste prime cinque giornate sono servite al tecnico D’Agostino per avere un quadro più chiaro della situazione, fermo restando che peggio di così non si può fare.

Un amore che non c’è più

Questa squadra rimane in C grazie a Pippo Caffo, ma è questo andazzo che alla gente non va più bene. Questo continuo “tirare a campare”, queste continue rivoluzioni nella rosa. Mancano i grossi nomi a Vibo, mancano quei calciatori di esperienza in grado di trascinare la squadra. Ma in tempi di covid, quali investimenti si possono fare se allo stadio ci vanno 221 persone (trenta delle quali dalla Campania)? In queste condizioni, la Serie C diventa un lusso e non solo per i 2060 euro di incasso.
L’amore verso la Vibonese non c’è più. Lo si può notare dalle presenze allo stadio. Ma è anche evidente che la gente si è stufata di assistere al solito “non spettacolo”, alla mancanza di un progetto. Il covid, poi, ha fatto il resto.

Due gare che pesano e la vicinanza dei tifosi

Mercoledì si va a Pagani e poi, domenica, al Luigi Razza arriva il Potenza. Al di là di tutto, a prescindere dalle scelte societarie, dai progetti che puntualmente non si realizzano, dalle critiche a volte troppo severe e prevenute, la cosa migliore che si può fare è continuare a stare vicino alla squadra. Spesso si dice che si va allo stadio per tifare “solo per la maglia”. In questo momento, con la squadra ultima in classifica, il tiro al bersaglio è facile da fare. Ma la cosa ancora più semplice (e significativa) che si può compiere è quella di dare una mano in un momento complicato. Andare allo stadio e tifare per la Vibonese, magari solo per la maglia, domenica prossima (a prescindere dal risultato di Pagani), sarebbe davvero un gran bel gesto di amore da parte dei tifosi vibonesi.

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