Caso Vibonese, il presidente Pippo Caffo: «Andremo avanti finché non avremo giustizia» (VIDEO)

Il patron rossoblù ribadisce il proprio sconcerto per le scelte di Federazione e Lega Pro e annuncia: «Percorreremo tutte le strade: amministrative, sportive e ordinarie. Anche penali se necessario»

Il patron rossoblù ribadisce il proprio sconcerto per le scelte di Federazione e Lega Pro e annuncia: «Percorreremo tutte le strade: amministrative, sportive e ordinarie. Anche penali se necessario»

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Il presidente della Vibonese Pippo Caffo
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Il presidente della Vibonese Pippo Caffo ha sempre invitato l’ambiente alla calma. Oggi, tuttavia, alla luce dell’ordinanza del Tar del Lazio che ha respinto la richiesta di sospensiva della decisione del Collegio di garanzia del Coni riservandosi di pronunciarsi nel merito, il patron rossoblù non si tira indietro in difesa di un diritto del club e di una città intera: «Andremo avanti – afferma – fino a quando sarà fatta giustizia. Percorreremo tutte le strade: amministrative, sportive e ordinarie. Anche penali se necessario».

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E prosegue: «La questione incomprensibile di questa vicenda è che Federazione e Lega Pro si sono rifiutate di eseguire un provvedimento della Corte Federale D’Appello, esecutivo secondo le norme sportive, che aveva accertato che il Messina aveva giocato fino a fine campionato senza fideiussione. Ci chiediamo perché? Qualcuno ci spieghi perché, per la prima volta nella storia, il presidente federale e la Lega Pro hanno impugnato un provvedimento del massimo organo di giustizia della Federazione».

L’indignazione di Caffo si fa incalzante: «Per la prima volta una società si trova come avversari la propria Federazione e la lega di appartenenza in un caso dove avrebbe dovuto averle come alleate. Andremo fino in fondo per aver delle risposte alle nostre domande! Qualcuno prima o poi ci dovrà delle spiegazioni».

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