Si discuterà della gestione di terre e immobili strappati alla ‘ndrangheta. I ragazzi di Libera incontreranno Raffaella Conci, presidentessa della cooperativa “Terre Joniche” nata sui terreni confiscati al clan degli Arena
Nel 2011, in seguito a due articoli sulle cointeressenze tra mafia e politica nel comune di Briatico, l’allora caposervizio di Calabria Ora, Pietro Comito, fu oggetto di pesanti intimidazioni. Il boss Accorinti intercettato in merito ai servizi affermava: «Ci hanno rovinato».
Ha giocato d'anticipo. Consapevole del fatto di essere ormai alla fine della propria esperienza amministrativa a causa della crisi che ha lacerato la sua maggioranza, appena aperti gli uffici comunali, ha quindi rassegnato le dimissioni.
A distanza di sei anni, è opportuno fare un bilancio di ciò che è stato fatto per fronteggiare questa emergenza e per mettere in sicurezza il territorio, al fine di evitare che si faccia demagogia intorno ad un evento che ha sconvolto la vita quotidiana di una intera comunità.
A Vena di Jonadi è stato preso di mira un centro scommesse il cui titolare è stato mandato al Pronto soccorso. A Paravati due uomini hanno rapinato un negozio di casalinghi.
È in programma presso Palazzo Santa Chiaria, con il film “La nostra terra”, la seconda delle cinque giornate dedicate al cinema “impegnato” contro le mafie. A seguire il dibattito con Domenico Zizza della cooperativa “Terre Joniche” e la presentazione del Calendario della legalità.
L’evento voluto da Libera, Sbv, Cgil e Anpi in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne è in programma a Palazzo Santa Chiara.
Il Coordinamento vibonese delle associazioni contro le mafie esprime vicinanza ma avverte: «serve più attenzione nella gestione dei beni sottratti alla criminalità».
Dal 21 novembre e fino a marzo una nuova esperienza «dal forte profumo giovanile» realizzata grazie alla disponibilità del Sistema bibliotecario vibonese.
Celebrata sabato in tutta Italia la Giornata mondiale contro la povertà. A Vibo incontro con De Salvo, mons. Fiorillo e le Amministrazioni “virtuose” di Pizzo e Maierato.