La decisione dell’Associazione Contadini assunta in segno di «rispetto e vicinanza vero il comparto agricolo». I trattori della Piana degli Scrisi si uniranno alle proteste degli autotrasportatori
La presidente Luisa Caronte accoglie con favore il provvedimento di archiviazione dell’istanza per la realizzazione di un mega impianto da 45 milioni di euro tra Pizzo e Maierato dove si coltiva il grano Rosìa ma avverte: «C’è la concreta possibilità che il progetto venga riproposto»
VIDEO – Evidenziata la persistente incompletezza della documentazione integrativa presentata dalla società Friel-Spa. Ben 11 i punti critici rilevati dal Dipartimento Sostenibilità ambientale. Dalla mancanza di una firma alla questione espropri: tutti i rilievi
Si susseguono le dichiarazioni dopo la decisione della Regione Calabria di dichiarare improcedibile il mega-impianto da 45 MW. Barbuto (M5S): «Ora le legge sulle aree idonee». Montesanti: «Vincolare l’area»
Ancora una reazione soddisfatta alla decisione della Regione di archiviare il mega-progetto da 45 MW sui campi del grano Rosìa. Per l’organizzazione è «un risultato che appartiene a un territorio che ha saputo reagire»
Soddisfazione da parte dell’agenzia di sviluppo locale per l’esito positivo della battaglia condotta da agricoltori e associazioni a difesa del territorio. «Fonti alternative necessarie, ma non su seminativi in produzione»
Doveva sorgere sulla Piana degli Scrisi dove si coltiva il grano Rosìa (protetto) e sarebbe stato grande come 110 campi di calcio. L’opposizione dei contadini contro il colosso energetico ha avuto l’esito sperato già nella fase istruttoria. Il presidente Griffo: «La nostra battaglia sempre a difesa del territorio»
Depositate osservazioni tecniche formali in opposizione al progetto fotovoltaico Pizzo-Vinci e chiesta una specifica tutela per l’area. L’intervento nasce dalle sollecitazioni dell’Associazione contadini di Maierato che pressa la Regione: «Nessuna risposta alla nostra richiesta di audizione»
L’agronomo vibonese interviene nuovamente sul progetto del mega impianto previsto tra Maierato e Pizzo, contestando le posizioni emerse nel dibattito e sottolineando le differenze tra fotovoltaico a terra e agrivoltaico avanzato
VIDEO – Ribadita la contrarietà al mega-impianto sulla Piana degli Scrisi. Il presidente dell’Acm Griffo: «Chiediamo il sostegno di tutti per una battaglia che non ha colore politico»
La rilettura delle fonti antiche e della geografia di Hipponion conduce verso l’area compresa tra Angitola, Cocari, Maierato e Pizzo, caratterizzata da abbondanza d’acqua, fertilità dei terreni, continuità insediativa e centralità nelle antiche vie di comunicazione
A pubblicare il decreto, che risale al 14 ottobre del 2025, l’Archeoclub di Vibo Valentia: «L’edificio possiede un rilevante interesse storico, architettonico e testimoniale»
Riunione operativa per decidere i passaggi nell’azione di contrasto al progetto che prevede l’installazione di oltre 61mila pannelli solari sui campi destinati alla produzione del pregiato grano Rosìa. Ecco cosa succede adesso
La Federazione provinciale invoca una pianificazione più attenta del territorio e indica come priorità aree già compromesse, capannoni e siti industriali per ospitare i grandi impianti. Oggi il confronto pubblico a Maierato
L’ex presidente dell’Ordine provinciale di Vibo interviene sul progetto reso noto da IlVibonese.it e contesta associazioni e organizzazioni agricole: «È un impianto avanzato e il grano Rosìa potrà continuare a essere coltivato»
Dopo l’inchiesta con cui Il Vibonese ha reso nota l’opera all’opinione pubblica, cresce il fronte contrario al parco da 73 ettari e un investimento di 45 milioni di euro. L’organizzazione agricola denuncia il consumo di suolo fertile e si aggiunge alle voci di dissenso che si sono sollevate da più parti
L’Ordine provinciale esprime preoccupazione per il progetto che prevede un impianto esteso su 73 ettari sui quali si coltiva il grano Rosìa e offre il proprio supporto per analizzare il problema e trovare soluzioni
L’associazione contesta il progetto da oltre 45 milioni di euro esteso su una superficie pari a 100 campi di calcio: «Enorme potenziale archeologico dell’area, le prime testimonianze hanno 250mila anni, poi insediamenti risalenti all’Età del Bronzo e al Medioevo». Chiesto alla Regione di applicare il principio di precauzione e rigettare la proposta