martedì,Ottobre 19 2021

Strada crollata a Longobardi, il Codacons chiede conto al Comune: «E adesso chi paga?» -Video

Claudio Cricenti presenta istanza per conoscere quanto stanno costando i continui interventi di ripristino del manto stradale. A pagare, questa volta non dovranno essere i cittadini

Strada crollata a Longobardi, il Codacons chiede conto al Comune: «E adesso chi paga?» -Video

Il referente provinciale del Codacons Claudio Cricenti interviene sul nuovo cedimento della strada di Longobardi, che collega la città di Vibo Valentia alla frazione Marina e «per la quale – ricorda – qualche anno fa erano stati appaltati dei lavori che per la loro esecuzione avevano richiesto la chiusura per molto tempo (due anni circa) del tratto di strada, ovvero fino a luglio di quest’anno».
Nella sua qualità di referente delle associazioni per la tutela dell’ambiente e dei diritti di utenti e consumatori, Cricenti si rivolge direttamente all’amministrazione comunale di Vibo Valentia affinché si adoperi per «assicurare la circolazione stradale, la libertà di movimento, ma soprattutto la tutela ambientale, la rimozione di situazioni di pericolo per salute e ambiente, oltre che possibili pregiudizi di natura erariale che in alcun modo devono gravare sui cittadini».


Secondo il Codacons quanto sta nuovamente accadendo a Longobardi «costituisce un grave attentato a valori e principi per i quali l’associazione si batte da anni. Non è più tollerabile che una strada così importante – afferma Cricenti – sia soggetta a interventi e chiusure. Una strada – continua – importante per il turismo, per garantire spostamenti per motivi commerciali e lavorativi, ma anche sanitari e di pronto intervento».
Da qui la formale istanza presentata da Codacons per conoscere «quanto stanno costando al Comune i continui interventi per un lavoro già recentemente appaltato e consegnato. A pagare – avverte Cricenti – non dovranno essere in alcun modo i cittadini sia in termini di tasse che di pregiudizi.

Codacons chiede inoltre di conoscere le cause di tali cedimenti e se le stesse erano prevedibili già al momento del primo appalto ed in che termini si pongono rispetto alla consegna dei lavori avvenuta a luglio scorso dopo un lungo periodo di chiusura della strada».
Claudio Cricenti domanda infine se i nuovi interventi definitivi «saranno imputati al Comune e quindi ai cittadini? Palazzo Luigi Razza – conclude – avvierà azioni di responsabilità?».

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