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La prestigiosa accademia di belle arti si apre a nuovi linguaggi e contaminazioni. In mostra anche le opere dell’artista di fama internazionale Ugo Nespolo

Un'opera di Ugo Nespolo. L'artista espone alla "Fidia"
Cultura

Grande attesa per l’inaugurazione dell’anno accademico 2017/18 dell’Accademia di Belle Arti Fidia, in programma domani, venerdì 13 ottobre. Per l’occasione è stata organizzata dal Dipartimento di Progettazione e arti applicate, diretto da Pasquale Lettieri e dal presidente onorario dell’accademia Ermenegildo Frioni, una mostra del maestro di fama internazionale Ugo Nespolo, la cui presenza, durante il finissage, arricchirà ulteriormente il patrimonio storico artistico di “uno straordinario avamposto culturale immerso nel cuore della Magna Grecia”.

A tagliare il nastro, alle 11.30, sarà il sottosegretario di Stato al ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Dorina Bianchi, che presenzierà al dibattito di apertura, che vedrà impegnati, dopo i saluti del direttore Michele Licata e del sindaco di Stefanaconi Salvatore Solano, illustri studiosi e accademici. Interverranno la restauratrice Romana Buttafuoco, lo scienziato Vito Mocella, il curatore Marcello Palminteri, il neuropsichiatra Francesco Sisca, l’antropologo Lino Mungari, l’economista Giuseppe Catapano, Raffaele Bonanni, presidente Nazionale Ansi, Aña Jaramilla, rettore delle Università del Conurbano di Buenos Aires, e Giuseppe Anelli, presidente della Fondazione Sapientia Mundi di Roma.

«Un’eccellenza nel panorama delle accademie di belle arti italiane - ha definito la “Fidia” proprio Giuseppe Anelli -, un’istituzione di alta formazione che raccoglie successi nell’ambito della ricerca artistica nazionale e internazionale e che rappresenta un sicuro volano di crescita professionale per i giovani e di sviluppo culturale e scientifico di un territorio che esprime notevoli ricchezze e memorie storico/artistiche». Per Michele Licata, direttore della “Fidia”, «gli artisti, di tutte le tendenze, di tutti gli stili, di tutte le ascendenze e discendenze, sono i protagonisti della nostra accademica, fatta di filamenti e trasgressioni in un grande territorio contaminato, mai neutro, che risente delle tracce delle grandi scuole del Novecento, mentre su tutti incombono i segni di un oggi, barbarico, vitalistico, che non si concede distrazioni».

L’istituzione dimostra la sua vitalità, si legge ancora in una nota, proponendo progetti didattici agli studenti che la frequentano, quale viatico per la ricerca di opportunità di lavoro con i vari corsi di Grafica, Pittura, Scultura, Fotografia, Scenografia, Progettazione artistica per l’impresa e con Nuove tecnologie dell’arte. La “Fidia” ha siglato numerose convenzioni con musei e istituzioni culturali e con diverse realtà accademiche e universitarie cinesi per scambi culturali di studenti e docenti. «La rivoluzione telematica e il nuovo concetto di cultura - afferma Pasquale Lettieri, critico e storico dell’arte -, richiedono un’attenzione diversa per la didattica, con l’esigenza di adattare continuamente, tutti gli “a priori” che consentono di percepire gli avvenimenti e gli accadimenti, come sempre è avvenuto, ma ora c’è una velocità e una contaminazione, che non permettono una risposta in tempi adeguati rivoluzionando lo stesso senso comune».

Durante la cerimonia di apertura è prevista una performance musicale a cura del Liceo Musicale Vito Capialbi di Vibo Valentia.

 

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