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S’infrange dopo tre vittorie la striscia positiva dei giallorossi di Tubertini che, nell’anticipo della settima giornata, vedono sfumare anche l’aggancio al quintetto di testa. Vibo parte bene e fa suo il primo set ma esce a bocca asciutta dal PalaYamamay

Coscione e Costa in azione
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Partita dai due volti nell’anticipo della settima d’andata di Superlega per la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia, impegnata nella trasferta lombarda contro la Revivre Milano. Nell’impianto meneghino i calabresi scendono in campo con il piglio giusto, mettendo in mostra un gioco brillante e convincente nel primo set, dimostrando, poi, di saper incassare e recuperare nei momenti di maggior intensità del gioco dei padroni di casa ma, di contro, di non riuscire a spingere sull’acceleratore nelle fasi cruciali del match. Gli uomini di Lorenzo Tubertini devono così lasciare l’intera posta in palio alla formazione di Andrea Giani cui servono 4 set e 2 ore esatte di gioco effettivo per aver ragione dei giallorossi.

Non basta alla formazione vibonese un Verhees in stato di grazia (autore di ben 17 punti con 6 muri e un ace e il 58% in attacco) a ribaltare le sorti di una gara compromessa da alcuni pesanti errori. Peccato, perché l’eventuale quarta vittoria consecutiva di Vibo avrebbe proiettato Antonov e compagni ad un punto dal quintetto di testa in attesa delle altre sfide di giornata.

Prestazioni similari sul piano dei numeri per le due formazioni in campo, con Vibo che attacca con il 44% di efficienza contro il 46% di Milano, che in ricezione fa registrare il 43% a fronte del 41% della Tonno Callipo. Giallorossi che fanno molto bene a muro, con 14 block contro i 10 dei padroni di casa, e al servizio (7 ace per gli ospiti, 6 per i milanesi). Più fallosa come detto la formazione calabrese con 12 errori diretti in attacco contro i 6 di Cebulj e compagni, mentre quasi si equivalgono le battute sbagliate: 15 per Vibo, 14 per Milano. A battere meglio per i “tonni” è Antonov, autore di 3 ace su 15 punti (con 2 muri).

In doppia cifra anche l’americano Patch con 13 punti (3 muri). Prestazione non brillante quella dell’opposto Usa (appena 36% in attacco), poi sostituito dal giovane Domagala. Dall’altra parte della rete spicca Abdel-Aziz Nimir, best scorer con 24 punti (2 muri e 1 ace) e, soprattutto, il centrale Galassi (Mvp del match) con il 70% di efficienza in attacco, 10 punti, 2 muri e con l’ace che ha portato Milano al match-point.

La voce dei protagonisti:
Davide Marra: «Una gara equilibrata, decisa da alcune piccole situazioni che hanno premiato Milano. Una partita molto bella per la gente qui al PalaYamamay e per quelli a casa. Avevamo studiato molto bene soprattutto la battuta di Nimir, siamo stati bravi a contenerlo il più possibile riuscendoci per la maggior parte della gara. Ci è mancata forse la semplicità nei momenti importanti questa sera per ottenere la vittoria, ma siamo in crescita e lavoreremo per migliorare ancora».

Pieter Verhees: «Siamo partiti bene, ma abbiamo mollato così come ci avviene troppo spesso in questo periodo. E’ un problema più mentale che tecnico. Dobbiamo pensare che non dobbiamo mollare mai. Eravamo stati bravi a recuperarla, ma poi abbiamo commesso troppo errori. Adesso ci aspetta un periodo duro in casa contro le big del campionato».

Il tabellino della gara:
Revivre Milano 3
Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 1
(23-25, 25-22, 25-22, 25-22)

REVIVRE MILANO: Daldello, Schott 5, Averill 3, Abdel-Aziz 24, Cebulj 11, Piano 6, Tondo, Piccinelli (L), Galassi 10, Klinkenberg 9. Non entrati: Preti. Allenatore: Giani.

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA: Coscione, Antonov 15, Verhees 17, Patch 13, Lecat 7, Costa 8, Torchia (L), Massari 4, Marra (L), Presta 1, Izzo, Domagala 5. Non entrati: Corrado. Allenatore: Tubertini.

ARBITRI: Pozzato, Rapisarda.

NOTE: Durata set: 29', 29', 32', 30'; tot: 120'.

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